Alessia domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 22/10/2015

Catanzaro

Risultato inaspettato: bimbo non ha mai frequentato l'asilo

Ho un figlio di 6 anni che ha da poco iniziato la scuola primaria. Non ha mai frequentato l'asilo, in quanto io ritenevo che facendolo stare a casa a giocare, fare attività didattiche ecc, in un ambiente sereno e amorevole, lo avesse fatto crescere con più autostima e fiducia verso il prossimo. Per contro, tutti i miei parenti e conoscenti hanno criticato continuamente questa mia scelta affermando che poichè non aveva mai interagito con alcun coetaneo, si sarebbe trovato malissimo a scuola e nella vita in generale e che sarebbe divenuto asociale. Bene, adesso posso affermare con tranquillità che, senza volerlo, ho cresciuto un figlio autonomo, estremamente socievole e con tanta voglia di vivere. Come dicevo, un risultato inaspettato...per gli altri, non certo per me, che ho sempre creduto che l'uomo è "naturalmente socievole" e se viene cresciuto ed accudito con amore senza "forzature sociali" (che a tre anni appaiono sicuramente inadeguate visti i risultati che questa prassi sta producendo: vedo la maggior parte degli altri bambini non socievoli, spaventati dalle novità, alla ricerca di continue rassicurazioni, ecc.) avrà una base sicura e un'ottima dose di autostima per affrontare la vita e le sue difficoltà. Sarebbe bello poter proporre un serio studio scientifico sulle conclusioni alle quali sono giunta che, mi rendo conto, sovvertono tutte le teorie ad oggi vigenti, e cioè che i bambini devono frequentare asilo nido, scuola materna, stare con i coetanei, ecc ecc. Mio figlio non ha fatto nulla di tutto ciò, eppure è un bambino maturo, felice ed estremamente socievole. Cosa ne pensate?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 04/11/2015 - 06:24

Sig.ra Alessia, innanzitutto complimenti per i risultati che racconta di aver raggiunto. La crescita sana di un bambino non è dettato dal luogo fisico in cui è inserito ma dal rapporto che l'adulto instaura con il bambino. Non si può generalizzare sull'adeguatezza dei luoghi si deve porre l'attenzione sulla relazione. Infatti si parla in psicologia di ambienti accudenti. L'ambiente è primariamente lo spazio mentale collocato in un ambiente fisico (scuola, asilo nido, casa di origine, casa dei nonni.....). A questo si aggiunge la variabilità individuale di ogni bambino. La crescita sana di un bambino non è dettato dal luogo ma dalle relazioni soddisfacenti che il bambino interiorizza e permettono ad esso uno sviluppo equilibrato dell'Io.
Alla sua esperienza le posso porre la mia. Vanto un'esperienza ventennale come coordinatrice di asilo nido e scuola dell'infanzia. Ho sempre scelto di offrire un servizio che rispetti l'unicità di ogni bambino costruendo spazi accudenti a partire dal numero dei bambini presenti in una sezione (presenze inferiori rispetto alla normativa). Questo garantisce una migliore relazione e capacita' dell'adulto di corrispondere ai bisogni del bambino costituendone una protezione. Osservati i bambini nella loro crescita siamo stati pronti ad intervenire la dove i genitori non coglievano alcune difficoltà e su di noi una supervisione di psicologi esperti-oltre a me(che sono interna). Questo ha permesso una buona guida alla crescita del bambino monitorata da noi fino alla seconda elementare con progetti specifici. Risottolineo è lo spazio psucologico sicuro che favorisce lo sviluppo del bambino.
Spero di essere stata esaudiente nella risposta.

Cordiali saluti