Jessica  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 17/06/2021

Teramo

Mio padre ha una nuova compagna?

Carissimi, vi scrivo per un consiglio riguardo una problematica che ormai mi affligge da settimane. I miei genitori si sono separati a giugno 2020 dopo tanti anni di conflittualità. Era un rapporto che dava svariati problemi a noi 3 figli poiché mia madre, affetta da alcuni disturbi psichiatrici, era spesso aggressiva con tutta la famiglia. Per metabolizzare tutto ciò ho anche seguito una terapia psicologica. I mesi che sono succeduti all'allontanamento di mia madre da casa (ora noi 3 figli viviamo con nostro padre) sono stati di grande carico sia fisico che emotivo soprattutto per me, poiché, essendo la figlia più grande, ho dovuto badare a mia sorella di 12 anni e cucinare quasi tutti i giorni quando mio padre era a lavoro. Mio padre ha dato una diversa chiave di lettura all'allontanamento di sua moglie: lui ha perso in primo luogo la persona che doveva gestire noi figli e occuparsi della cucina e delle pulizie (azioni che però negli ultimi anni lei ha trascurato a causa della grave depressione che la affligge tutt'ora). Dalle parole di mio padre ho potuto intuire come lui abbia, purtroppo, una concetto di donna maggiormente inteso come "colei che si occupa della casa e dei figli". Inoltre ha esplicitamente detto a noi figli che è seriamente intenzionato a "rimpiazzare" la figura di nostra madre con un'altra donna che viva con noi dentro casa poiché lui è esausto di dover fare le faccende domestiche e la spesa. Io ho provato a spiegare che noi figli potremmo aver bisogno di tempo prima di dover accettare una nuova figura femminile, ma lui mi ha risposto dicendo che se la pensiamo così gli vogliamo solo male. Le mie paure sono iniziate a diventare concrete quando qualche giorno fa mio padre ha incontrato una donna conosciuta su un sito di incontri online. Noi purtroppo l'abbiamo scoperto perché quando chatta online spesso e volentieri lo fa anche in nostra presenza e lui molto probabilmente pensa che non capiamo. L'aspetto che maggiormente mi ha intristito e mi ha fatto arrabbiare è che lui ci ha mentito e che evidentemente crede che noi figli siamo completamente stupidi: ha detto che andava a fare rifornimento (tra l'altro il serbatorio dell'auto era quasi pieno) e che in un'ora di tempo si era fermato a parlare con un amico. Io ovviamente sapevo che erano solo bugie perché alcuni minuti prima di uscire si era intrattenuto in una chiamata con questa donna (sempre in nostra presenza). Quello che vi chiedo è un consiglio, un parere esterno a questa situazione. È possibile che il volere di noi figli non conti nulla? Oppure è giusto che nostro padre pensi in maniera prioritaria a se stesso? A me spesso, prima di compiere un'azione, piace pensare alle possibili conseguenze. Se dovessi conoscere per assurdo un ragazzo non penserei assolutamente di farlo vivere a casa con la mia famiglia, perché so per certo che mia sorella non ama stare con persone che conosce da poco e mio fratello ugualmente è molto timido e si sentirebbe a disagio. Mio padre invece si arrabbierebbe alla sola idea. È stato un po' complicato rendere scritta questa situazione, in ogni caso spero di aver reso l'idea. Grazie a tutti quanti vorranno darmi un aiuto o un consiglio.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 18/06/2021 - 10:09

Milano
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Buongiorno Jessica,
è possibile che storie familiari e di vita complesse possano destabilizzare il contatto e il dialogo tra i membri della famiglia. Anche nei casi di separazione, ogni persona reagisce in un modo unico e personale, con diverse emozioni e sentimenti come rabbia, paura, distacco, vergogna e solitudine, per citarne alcune. I figli si trovano spesso in una posizione molto scomoda che li porta a sentirsi esclusi e non presi in considerazione, vedendosi violati i propri spazi personali e a cui vengono affidati ruoli e responsabilità che non dovrebbero avere. Anche i genitori sperimentano numerose problematiche e sofferenze che possono impedirgli di vedere quelle dei figli.
La sua descrizione è chiara, tuttavia è complesso poterle dare un aiuto senza aver indagato maggiormente numerose variabili. Penso che le decisioni in famiglia debbano essere sempre mediate tra i membri e nel rispetto di tutti e trovo importante che lei sia riuscita a comunicare il suo disagio. Se vi è spazio di dialogo potrebbe essere utile non demordere. Nel caso in cui lo ritenesse necessario, prenda in considerazione di rivolgersi ad un professionista che la possa supportare.
Un caro saluto
Dott. Sacha Horvat