Sophia  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 15/10/2020

Treviso

Come affidarsi ad uno psicologo se odio parlare dei miei problemi?

È ormai da un bel po che stavo valutando di consultare uno psicologo ma odio profondamente parlare dei miei problemi e non sono in grado di spiegarli...questo potrebbe essere un problema??

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/10/2020 - 17:17

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Sophia,
comprendo la sua difficoltà, ma credo che le possa essere utile modificare la sua prospettiva riguardo ad un eventuale seduta di psicoterpia.
Mi spiego meglio: identificare l'incontro con uno spicologo con una situazione in cui si debba necessariamente ed esclusivamente parlare dei suoi "problemi", immagino e comprendo, che non sia affatto una circostanza piacevole o che si può affrontare con tranquillità.
Le può essere, invece, più utile pensare che parlare con uno psicologo può significare per lei sentirsi accolta e compresa, anche se non riesce a dire ciò che vorrebbe.
Vedrà che il sentirsi accolta e compresa, la aiuterà piano piano a fidarsi dello psicologo e riuscirà ad esporre sia le sue difficoltà che i suoi pregi, le cose che funzionano in lei.
Le consiglio di scegliere uno psicologo che le ispiri fiducia istintivamente e verso cui senta di poter affidare Sophia.
In bocca al lupo.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Alice Carella Inserita il 17/10/2020 - 17:25

Roma
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Salve Sophia,
vorrei rassicurarla del fatto che non è l'unica che non ama parlare dei suoi problemi e che non riesce a spiegarli: è molto comune e io non lo definirei affatto un problema. Molte persone arrivano in terapia investite da una serie di sentimenti ed emozioni, ma, piano piano, con i proprio tempi, le assicuro che poi si lasciano andare a raccontare ciò che si sentono di raccontare. La terapia si basa, in primis, sulla necessità di instaurare un rapporto di fiducia con il proprio psicoterapeuta, nel quale Lei dice ciò che vuole dire e non ci sarà mai nessuno che la costringerà a dire altro. Per esperienza, posso dirle, di aver passato intere sedute in silenzio, perchè la persona voleva stare in silenzio.
Inoltre, esistono comunque delle tecniche che permettono alla persona di raccontarsi senza usare la parola, o usandola poco: parlo del disegno, della scrittura, fototerapia, arteterapia etc. Sono delle ottime tecniche che fanno da ponte, che permettono l'espressione dei propri vissuti, in altre forme.
Spero di esserle stata di aiuto.
Ciò che posso suggerirle, nel caso dovesse decidere di iniziare un percorso, è di scegliere un professionista che, intuitivamente, a pelle, lo sente "affine".
Saluti.

Dott.ssa Alice Carella

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 15/10/2020 - 21:07

Cara Sophia,
ogni persona dice allo psicologo solo le cose che vuole dire. A volte c'è bisogno di tempo, di gradualità, si inizia con dire una cosa che poi può essere approfondita più avanti. Anche se di solito le persone non vedono l'ora di raccontare quello che pesa loro e che è stato il motivo della richiesta, perché finalmente si sentono libere di farlo, senza essere giudicate, sanno che possono fidarsi, che lo psicologo è tenuto strettamente al segreto professionale.
Lei ci chiede come affidarsi allo psicologo e dice anche che è da un bel po' che sta valutando una consulenza. Questo mi fa pensare che Lei senta il bisogno di parlare di qualcosa. Avrà un motivo per cui sta pensando di farlo, giusto? La seconda cosa è la Sua preoccupazione di non essere in grado di spiegare i Suoi problemi. Le rispondo subito; non è un problema. E mi sento di rassicurarLa; ci pensa lo psicologo ad aiutarLa a parlarne e lo fa nel pieno rispetto della Sua persona. Tornando alla prima cosa che Le ho scritto, dirà solo le cose che vuole dire e non sarà forzata ad andare oltre.
Ho anche pensato che forse si preoccupa di cosa succede nello studio dello psicologo. È un pensiero che hanno molte persone. Anche qui La posso rassicurare, di solito ci si sente a proprio agio molto presto. Alla prima seduta si chiede alla persona cosa la porta dallo psicologo e, se è necessario, la si aiuta a spiegarlo. Ogni persona è diversa, arriva con problematiche diverse, è più o meno preoccupata, più o meno stressata dalla situazione che vive. Lo psicologo ascolta, accoglie, chiede, parla... è un dialogo tra due persone che alla prima seduta valutano l'opportunità di intraprendere un percorso, un lavoro da fare insieme.
Spero di aver chiarito i Suoi dubbi. Se ne ha altri, Le rispondo volentieri.
Un caro saluto
Dott.ssa Katarina Faggionato