Ansia, incertezze, egoismo e un figlio che stravolge la vita
Buongiorno.Cercherò di essere sintetica ma chiara.
Se dovessi descrivere la mia vita in una parola questa sarebbe "ansia". Questa ha sempre fatto parte della mia vita sin dall'infanzia. Ero sempre in cerca d'affetto (apparentemente quello della mia famiglia non mi è mai mancato) facendomi del male incredibile, umiliandomi. Non so come ma tra tanta ansia e i sensi di colpa sono riuscita pure a finire una triennale. Pure lì i sensi di colpa, tanto sono comunque disoccupata. Da quasi 6 anni ho una relazione meravigliosa e stiamo pensando a un figlio. Ce lo possiamo permettere perché lui proviene da una famiglia agiata, e lui ha un'attività avviata da poco. Io non mi faccio mancare i sensi di colpa anche lì. Mi sono trasferita nelle sue zone nel Centro Italia e non sono mai riuscita a trovare un lavoro stabile (cerco qualsiasi tipo di lavoro). Non mi sento realizzata, sono parecchio frustrata. I miei genitori si sono pentiti di avermi fatto studiare perché tanto rimango sempre disoccupata e faccio lavoretti che non c'entrano niente con i miei studi... Non ho amiche, la compagnia più divertente che ho sono le mie vicine di casa 80enni. Negli ultimi 3 anni ho pure avuto i problemi di salute (dermatite atopica grave, eczema alle mani, allergie varie e problemi intestinali)... c'è ancora qualcosina da sistemare però speriamo di non avere problemi ad avere un figlio nella prossima primavera.
L'istinto materno l'ho sempre avuto. Con i bambini piccoli mi sciolgo, li amo, li ho sempre voluti. Eppure c'è questa parte di egoismo puro in me che mi fa paura. Sto bene con il mio compagno, non passiamo tanto tempo insieme perché fa un lavoro particolare e pesante, non fa i classici orari. Desideriamo tanto di allargarci, ma io ho paura... ho paura di cambiare le mie abitudini e di stare peggio di come sono adesso. Un figlio è un cambiamento grande... e io ho paura di non essere soltanto una donna frustrata ma anche una mamma frustrata. Ho sempre la sensazione di non fare mai abbastanza e di non meritarmi mai quello che ho. Dovrei essere felice di avere accanto una persona meravigliosa, ma non mi basta. Indietro non si può tornare, devo imparare a non pensare ai miei errori degli ultimi 10 anni. E' così difficile! Mi ritrovo ancora ad odiarmi per le scelte del passato e a stare in ansia per il futuro incerto. Mi fa rabbia dovermi "appoggiare" sempre a qualcuno, mi sento un'incapace, un'inetta.