Tiziana domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 05/12/2017

Pesaro Urbino

Padree assente

Salve, vorrei un consiglio .Ho 2 bambini uno di 5 anni e mezzo e uno di 2 anni e 9 mesi.Dal mese di ottobre mio marito è stato chiamato per una sostituzione a più di 100 km di distanza.Doveva trattarsi solo di 1 mese mentre la situazione si è prolungata ed ogni mese gli rinnovano il contratto forse per i prossimi 6 mesi.A partire dal secondo mese i bambini soprattutto il più grande hanno iniziato a manifestare della sofferenza per la mancanza del padre e una sera nel pianto il più grande è riuscito a dirmi che si sente abbandonato.Il padre lo sta chiamando tutte le sere ma il fatto che non ci sia più tutti i giorni ma solo nel weekend e non si sa per quanto tempo è vissuto come una ferita aperta per lui , (basta accennare il discorso e si mette a piangere) . Da quando è nato mio marito è stato un papà molto presente e adesso come faccio a fargli capire che il padre non lo vuole abbandonare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Francesco Rizzo Inserita il 05/12/2017 - 16:57

Genova
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Cara Signora, credo che suo figlio sappia che il papà non lo vuole abbandonare. A quell'età però prevalgono i bisogni affettivi, di vicinanza e prossimità e a volte può succedere che la vita non ti lasci la possibilità di scelgliere . Vi auguro che le cose per voi possano ancora cambiare. Cordiali saluti. D. R.

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 06/12/2017 - 17:48

Salve Tiziana, comprendo la preoccupazione. Vedere che il proprio figlio/figli soffrono non è assolutamente piacevole. Ciò che hanno vissuto e stanno tutt'ora vivendo i bambini è un cambiamento importante nella loro vita. E' bene che i cambiamenti siamo comunicati ai bambini nei contenuti e nelle modalità consoni e comprensibili per l'età, in quanto ogni bambino se non sufficientemente supportato in tal senso, percepisce delle cose e costruisce nella sua mente delle immagini, convinzioni e prova determinate emozioni in relazione a quello che esperisce. Si possono provare varie strategie e mezzi (oltre al dialogo e all'accoglienza delle loro emozioni) per aiutare i bambini a soddisfare dei bisogni che naturalmente sentono: con l'ausilio di una fiaba per i più piccoli oppure accordando dei momenti in cui il bambino, se ha bisogno, può sentire al telefono il papà o videochiamarlo, cioè cercare di creare delle piccole routine anche a distanza, se tale rimarrà per ancora molto tempo.
Cari saluti
Dott.ssa Francesca Di Niccola