Martina domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 03/05/2017

Brescia

L'ultimo passo verso la completa autonomia

Buonasera. Ho 23 anni, sono una fisioterapista neolaureata, e mi giostro due lavori attualmente, di cui uno molto impegnativo che mi conduce ad essere alla guida fin dalle prime ore del mattino fino alle 17/18 nel pomeriggio. Il mio problema è mia madre. É un problema perchè non mi lascia compiere l'ultimo step per la mia indipendenza. Sono fidanzata con un ragazzo fantastico, che abita a 80 km da me e mi supporta molto, purtroppo peró anche il nostro rapporto è in qualche modo coinvolto nella stretta che mia mamma non vuole mollare. Il problema si pone su più fronti ed è necessario raccontarvi un aneddoto legato ad esso: a 15 anni i miei hanno divorziato. Ne ho sofferto molto, pur finalmente sentendo che un peso si era sbriciolato. Il rapporto tra me e mia madre si è molto stretto, fino peró a divenire quasi eccessivo. Si verificó un episodio durante il tirocinio che rimase stampato indelebile nella mia memoria: era il periodo in cui dovevo fare lunghe trasferte per raggiungere la sede del mio tirocinio, e lei pretendeva di chiamarmi all'andata e al ritorno come se chiamandomi si creasse questa bolla protettiva che evitava mi succedesse qualcosa durante il viaggio. Ci fu un giorno in cui durante la trasferta si spense il cellulare proprio appena partita, e non me ne resi conto. Non guardo il telefono durante la guida per cui pensai che non avendo ricevuto chiamate, avesse altri impegni. Quando ho scoperto che il telefono si era spento, e appena ho avuto la possibilità di riaccenderlo ho trovato una miriade di sue telefonate e in quel momento ne arrivó una del mio ex fidanzato che mi intimava di risponderle altrimenti stava per correre dai carabinieri per fare denuncia di scomparsa!
Tuttora è così pressante: ci sono delle volte che durante l'intimità tra me e il mio compagno ha chiamato perche non le rispondevo ai messaggi! E la cosa si sta facendo troppo insistente, tale da investire negativamente la nostra sfera intima di coppia tra me e il mio ragazzo.
Idem, essendo cosi distanti io e lui, ci troviamo ad organizzare giornate con gli amici che si trovano nelle sue zone, per cui devo compiere il viaggio in macchina da sola. E questa cosa la rende impossibile, attaccando filippiche come "è pericoloso viaggiare da sola cosi tanto" quando vi giuro arrivo molto piu stanca alla fine di una giornata qualsiasi di lavoro e l'ultimo viaggio in macchina potrebbe essere pericolosissimo per un calo di attenzione improvviso.
Per cui devo dipendere dai suoi spostamenti lavorativi per poter organizzare i miei impegni. Ma questo inizia a starmi stretto! Tuttavia non riesco a farglielo capire senza che lei poi mi chieda "ma sono pressante e ti tengo troppo sotto una campana di vetro?". Scaricarmi addosso una domanda cosi mi fa sentire (perdonatemi il termine) una merda a risponderle che si, vorrei quel pizzico di autonomia che mi manca. Ma non ce la faccio. Per cui continuo a girare nel mio stesso brodo.
Cosa posso fare per riuscire a compiere questo ultimo passo?!
Aiutatemi, perche sta minando la mia serenità e quella di coppia...
una fisio che vuole volare verso l'età adulta!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 04/05/2017 - 14:05

Cara Martina
A volte, quando la mamma sente molto la responsabilità e la gioia di occuparsi di sua figlia rischia di perdere di vista i propri confini di donna, impostando e mantenendo un attaccamento a se stessa solo come mamma. Quando ciò avviene il papà è la figura che meglio può intervenire, aiutando il percorso di autonomia della figlia e, contemporaneamente, (ricordando alla mamma che al di là del suo essere mamma è necessario che ritrovi la sua dimensione di moglie/compagna e donna) può aiutare il percorso di distacco che ogni mamma deve affrontare via via che una figlia cresce. Mi chiedo se, a prescindere dai rapporti di coppia tra i suoi genitori, lei abbia avuto modo di interiorizzare quella funzione paterna che aiuta noi figli a distaccarsi dai genitori con determinazione e in assenza di sensi di colpa.
Da come scrive e dalla vita che conduce mi sembra una ragazza piena di spirito di iniziativa ed energia; le consiglio vivamente di rivolgersi a uno Psicoterapeuta di questo portale, che opera nella sua zona, sono convinta che la aiuterà, in tempi forse anche brevi, a trovare un approccio che risulti funzionale per ritrovare serenità nel rapporto con sua madre e quindi anche con il suo fidanzato
Un caro saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze