lory domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 05/10/2013

Catanzaro

bimba all'asilo

giada ha 2 anni e 10 mesi ,e da uno va all asilo per mezza giornata perkè ha il pannolino. le maestre mi hanno detto ke lei continua a piangere per tutto il tempo senza socializaree ke non la vedono pronta per questa esperienza . poi mi hanno detto ke non la capiscono perkè non parla ancora. io gli ho detto ke è il carattere perkè pure a casa piange e poi sta sempre sola e ke gli piace stare tranquilla .cosa devo fare?

  9 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Benedetto Inserita il 24/10/2013 - 09:42

Roma - Monte Verde, Portuense, Gianicolense, Macca
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Gentile Sig.ra è difficile esprimere un parere senza una valutazione approfondita sia del contesto familiare che del comportamento della bambina.
Valutare il motivo della tendenza ad isolarsi, del motivo per cui non parla.... comporta un attento esame.
Le consiglio di richiedere una visita specialistica da uno psicologo che valutarà l'assetto complessivo familiare e il comportamento della bimba e nel caso deciderà se inviarla da un neuropsichiatra infantile per ulteriori indicazioni di competenza.

Dott.ssa Monica Bertolini Inserita il 25/10/2013 - 19:17

Gentile Signora,
Sono d’accordo con i miei colleghi che le hanno risposto in precedenza. Si metta “nei panni di sua figlia” e cerchi di capire le sue paure che sono dei mostri giganti nella sua testa e solo e rassicurandola, potranno essere “sconfitti”. Le potrei consigliare di leggere insieme delle favole a tema che potrà trovare in biblioteca, potrebbe essere un "tempo speciale per lei e sua figlia".
Un caro saluto
Dott.ssa Monica Bertolini

Dott.ssa Federica La Scala Inserita il 25/10/2013 - 15:31

Cara Lory,
una domanda che vorrei farle è :Giada è abituata a stare insieme ad altri bambini in un luogo che non sia casa sua? Potrebbe esserle d'aiuto vivere insieme l'esperienza della socializzazione magari andando in ludodeca o al parco, comunque luoghi in cui Giada può stare insieme ad altri bambini e allo stesso tempo sapere che c'è anche lei vicino e gradualemnte abituarla ad ambienti non familiari come la sua casa.
Ci tenga aggiornati e a presto.....

Dott.ssa Margherita Scorpiniti Inserita il 24/10/2013 - 18:45

Secondo me la bambina non è pronta per rimanere fuori casa e lontano dai suoi familiari. Io le farei riprendere l'asilo successivamente. Il fatto che non parli non è ancora preoccupante....
Un saluto
Dott.ssa Margherita Scorpiniti
Psicologo dello Sviluppo e dell'Educazione
Riceve in sede,ma effettua anche colloqui online(a distanza).

Dott.ssa Lina Robertiello Inserita il 21/07/2015 - 09:38

Mi trovo d'accordo con quanto detto sopra dai miei colleghi. Le fasi di passaggio e di crescita portano con se qualche momento di sofferenza. Le suggerirei di confrontarsi con uno psicologo per aiutarvi a gestire questa situazione. Un caro saluto Lory
Dott.ssa Robertiello

Dott.ssa ANNA MARIA BUCOLO Inserita il 28/10/2013 - 10:08

Gentile Signora,
il distacco è un momento di crescita molto impegnativo. E' una fase necessaria per lo sviluppo dell'autostima e comporta molta fatica. La cosa importante da fare è sostenere la sua bambina e aiutarla a vivere a pieno questo momento in quanto posticiparlo non lo renderà meno faticoso. Le posso suggerire di essere più sicura e determinata quando accompagna la sua bambina all'asilo perché non serve mostrarle insicurezza e sensi di colpa altrimenti non riuscirà a sviluppare la sua individualità e autonomia. Può rassicurala facendole capire che quando andrà a prenderla starà insieme a lei. Naturalmente sono d'accordo con i miei colleghi, è difficile esprimere un parere senza una valutazione in quanto il suo continuo pianto può dipendere da altri fattori che non necessariamente possono essere rintracciati all'asilo. Le suggerisco, quindi, di rivolgersi a uno psicologo che dopo un'attenta valutazione le potrà dare ulteriori indicazioni.

Dott. Saverio Caffarelli Inserita il 26/10/2013 - 21:03

In generale i bambini più sono piccoli più rispecchiano i vissuti dei genitori. Giada piange anche a casa e, anche qui, si isola. Quindi non dipende dall’asilo. Sembra invece (ipotesi) che Giada faccia da specchio alle emozioni dei genitori… Forse lei signora vive un contesto dal quale vorrebbe isolarsi e nel quale non vorrebbe parlare con nessuno? Lei, signora, vorrebbe essere lasciata tranquilla? Se fosse così è sufficiente che lei chieda aiuto per se, per gestire meglio la sua situazione e si accorgerebbe dell’immediata e positiva reazione di Giada. Io sono disponibile a Cagliari, on-line e telefonicamente. Dr. Saverio Caffarelli

Dott. Fulvio Ancona Inserita il 25/10/2013 - 05:46

Gentile Lory, ora la cosa da fare nell'immediato é di certo evitare alla sua piccola questa prematura sofferenza. Esistono tempi adeguati e spazi idonei per ogni nostra possibilitá e Giada col suo tormento Le sta esprimendo che questi non sono i tempi adeguati per lei. Inutile disquisire sulle motivazioni in questo contesto, pensi ora a porre un tempestivo stop alla disperazione della sua piccola che Le sta facendo capire come può che non è giunto il tempo per una separazione se dopo ben un anno porta con se questo disagio. Sia tempestiva in questa decisione anche perché, a prescindere dalle ipotetiche motivazioni trascorse, questa sofferenza potra provocare ripercussioni sulla futura esistenza della piccola. Non parla ancora ma il suo disagio glielo sta esprimendo in modo potente e netto. É lei, cara signora, che ora deve operare il primo passo comprendendola. Poi dopo opererá gli altri che i miei competenti colleghi Le stanno suggerendo.
Un caro saluto.

Dott.ssa Elena Lugato Inserita il 24/10/2013 - 14:32

Gentile signora, lei come vive l'andare all'asilo di sua figlia? Glielo chiedo perché molto spesso questo può influenzare l'esperienza che la bambina fa. Potrebbe essere che non sia pronta per questo distacco oppure che ci sia altro. Le consiglierei prima di tutto di parlare bene con le maestre e con il pediatra che magari conosce meglio la storia di sua figlia (è nata prematura? Col cesareo? È stata allattata al seno? Etc etc.). In seguito eventualmente consideri l'idea di rivolgersi ad un altro specialista come suggeriva la collega che le ha risposto precedentemente.
In bocca al lupo e mi faccia sapere come va.