Chiara domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 09/09/2016

Bergamo

Sono me stessa o la persona che i miei genitori vorrebbero che io sia?

Sono una ragazza di 22 anni. Vi scrivo al termine dell'ennesima lite/discussione con i miei genitori. La situazione sta diventando insostenibile. Sono una studentessa universitaria che deve iniziare il terzo anno della triennale di Economia Aziendale, sono al pari con gli esami e lavoro nell'azienda di famiglia da 3 anni. Vivo tutt'ora in casa con i miei genitori.Il rapporto con loro ( soprattutto con mai madre) è molto altalenante. Nonostante io stia crescendo loro vogliono essere troppo presenti nella mia vita. Mi sento come se dovessi comportarmi come loro vorrebbero che io facciai. Non mi sento accettata per quella che sono veramente. I miei hanno da sempre tantissime aspettative su di me per la continuazione dell'azienda famigliare, compito per il quale non mi sono mai sentita all'altezza. Forse ho scelto questa università più per loro che per me stessa e quando ho questi momenti di debolezza mi sento come se questa non fosse davvero la mia strada e che il lavoro che sto facendo non faccia per me. Quando litighiamo i miei genitori mi rinfacciano il fatto che lavoro da loro e dicono, pieni di rabbia che dovrei cercare un altro impiego che loro non hanno più intenzione di aiutarmi. In queste situazioni mi sento buona a nulla, credo pochissimo in me stessa, non mi sento accettata. Un paio di mesi fa ho deciso di prendere in mano la situazione e realizzare uno dei miei sogni : andare a studiare qualche mese all'estero. Sono stata presa per andare in erasmus in Norvegia. Come potete immaginare i miei erano e sono tutt'ora contrari dicendo che non mi sto applicando al lavoro e che loro mi hanno dato una possibilità mentre io non vedo l'ora di andarmene via. Non so come uscire da questa situazione, sono consapevole di essere una brava ragazza che si impegna in quello che fa ma tutto questo sta distruggendo la mia autostima e sta offuscando i miei obiettivi di vita. Cosa mi consigliate di fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 09/09/2016 - 20:31

I rapporti tra genitori e figli diventano spesso difficili quando i figli diventano adulti. Nel suo caso sono probabilmente complicati dal fatto che lei lavora nell'azienda familiare.
Per non essere oltremodo pessimisti sulla possibilità che i figli possano collaborare e subentrare nelle aziende, le consiglio di provare a migliorare la comunicazione con i suoi genitori con l'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta.
Questa figura è necessaria per capire bisogni ed esigenze dei vari membri della famiglia. Sono sufficienti alcuni colloqui con un terapeuta che sappia usare le tecniche veloci della Gestalt ad es., oppure può provare altri professionisti.
Inoltre forse potrebbe essere opportuno per lei una verifica di orientamento, verificare cioè se la sua scelta universitaria le è consona.
cordiali saluti