Rosa domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 25/05/2016

Torino

Bimbo di 2 mesi insicuro

Salve, sono la mamma di un bambino di 22 mesi ; vi scrivo per avere un consiglio su come comportarmi con lui. E' estremamente legato a me e al padre a tal punto che, anche se siamo tutti e tre in casa e uno dei due genitori cambia stanza, per esempio va in bagno, lui piange, urla e si dispera. Questo atteggiamento l'ha sempre avuto , tant'è che, per cercare di aiutarlo al distacco , abbiamo deciso, forse sbagliando, di mandarlo all'asilo nido. Premetto che, essendo io e mio marito lavoratori autonomi, all'età di 3 mesi sono dovuta tornare a lavoro, lasciandolo, per il primo anno, solo la mattina con i nonni,e, dopo il compimento dei 15 mesi, sono tornata a lavorare tutto il giorno. Vedendo questo attaccamento "morboso" nei confronti degli adulti(si comporta nello stesso modo con i nonni quando non ci siamo noi genitori), l'abbiamo iscritto, a 17 mesi, all'asilo nido (solo la mattina dalle 9-12), sperando che imparasse ad interagire con gli altri bambini, e che capisse che, sebbene mamma e papà non sono lì presenti con lui in quel momento, tornato sempre a prenderlo. Ad oggi questo risultato non l'abbiamo ottenuto. Va volentieri a scuola, ma le maestre ci dicono che si comporta con loro nello stesso modo, cioè non le perde di vista nemmeno un secondo, e appena si allontanano dal suo sguardo, inizia a piangere e disperarsi. Con gli altri bambini non interagisce, a meno che non facciano dei giochi di gruppo guidati dalle maestre. I cuginetti più o meno coetanei, quando lo vedono, lo baciano, abbracciano e provano a giocare con lui, ma si discosta e si avvinghia a mamma o papà. Perché si comporta così ? Il fatto che a 22 mesi dica solo poche parole può essere collegato al tipo di comportamento ? Ci sono bambini che a 2 mesi vengono lasciati al nido tutto il giorno e non soffrono l'abbandono. Come dobbiamo comportarci ? Perché ha questo atteggiamento ?Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Inserita il 25/05/2016 - 17:30

Napoli
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Buonasera Rosa
comprendere i motivi di un comportamento di un bambino così piccolo come il suo, senza conoscervi e sulla base di questi elementi, è direi impossibile. Per questo motivo le consiglierei di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta familiare della sua zona.
Per quanto riguarda il fatto che per adesso il bimbo pronuncia poche parole, non saprei dirle se è collegato a questo comportamento per i motivi di cui sopra, ma in ogni caso è bene tenere conto del fatto che ogni bambino è differente e ogni bambino ha bisogno del SUO tempo per fare i suoi progressi nell'apprendimento, nell'acquisizione del linguaggio e tutto il resto.
Saluti.
Dott.ssa Roberta de Sio Cesari
Psicologa-Psicoterapeuta Napoli

Dott.ssa Simona Lovaglio Inserita il 13/06/2016 - 13:24

Gentilissima Rosa,
ogni bimbo ha i suoi tempi e le sue attitudini. Trovo positivo il fatto che siate dei genitori attenti e che abbiate provato a migliorare la socialità di vostro figlio, osservando il comportamento con le altre figure familiari di varie età e inserendolo alcune ore in un nido. Quest’ultimo rappresenta infatti un contesto sociale che il bimbo vede come parte del mondo esterno, in cui sperimentare e mettersi in gioco, sempre con modalità e tempi variabili!
Vi consiglio di non fissarvi troppo sul confronto con altri bambini, altrimenti si rischia di controllare troppo il bambino e trasmettergli altra insicurezza. Quello che emerge dalla descrizione è che il bimbo ha un’attitudine alla timidezza, si sente molto protetto dai suoi adulti di riferimento, mentre si intimorisce nel gioco con i coetanei.
Posso offrirle il mio supporto per affrontare questo periodo di preoccupazioni e trovare insieme nuove soluzioni su come accentuare i lati di “mamma serena” e limare quelli di “mamma preoccupata”, con l’obiettivo di migliorare le interazioni col bimbo e farlo sentire a sua volta più sicuro nel mondo!
Psicologa Simona Lovaglio – Torino
345 9314488

Dott.ssa Francesca Soddu Inserita il 30/05/2016 - 12:36

Buon giorno Rosa,
il comportamento di suo figlio potrebbe essere indice di uno stile di attaccamento insicuro che si manifesta a volte con paura nell'esplorazione de mondo esterno e di conseguenza inibizione nelle relazioni con i pari e con gli adulti al di fuori della famiglia.
inoltre, alcune paure sono tipicamente evolutive, cioè tipiche di ciascuna età, e a 22 mesi è normale preferire la presenza e la vicinanza dei genitori e/o di presenze note al bambino.
Vi consiglio anche io di parlarne con uno psicologo dell'età evolutiva che vi potrà suggerire strategie utili e funzionali alla gestione dell'ansia del vostro bambino.
le tappe di acquisizione del linguaggio sono estremamente individuali fino alla età di circa 36 mesi, pertanto per ora non mi preoccuperei, ma potreste cercare di leggere molte fiabe con vostro figlio e di ampliare la sua produzione linguistica a partire dalle singole parole da lui dette.
drssa Francesca Soddu
Como