Frank900 domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Napoli

rapporto con la famiglia

Ciao, scrivo qui perchè ho davvero bisogno di parlare con qualcuno.
Mi sento fuori dal contesto della mia famiglia (tutta nn solo i miei genitori), non mi sento a mio agio in tutta quella ignoranza e infantilità, inoltre i miei genitori mi mettono un'ansia incredibile addosso 24 ore su 24, svalutandomi di continuo in qualsiasi ambito (scuola, gestione dei miei hobby) e non apprezzano un minimo mio sforzo... un anno fui bocciato per colpa di una prof che mi aveva preso in antipatia (guarda un po aveva 4 materie) e neanche mi hanno provato a consolare, anzi la mia bella famigliola metteva il dito nella piaga con i vari "fai schifo" o "studia ignorante". Allora decisi di cambiare indirizzo e passai al linguistico (mia prima scelta fin dall'inizio ma poi andai allo scientifico) e studiai tutta l'estate il francese... non ho avuto debiti quest'anno, tutti bei voti... la loro reazione? "Quel voto doveva essere più alto, vedi che nn ti impegni mai nello studio?!". In casa nn mi sento libero, ho sempre restrizioni su tutto quello che faccio. L'unico mio momento bello e tranquillo è quello che passo davanti al mio televisore a vedere la mia serie Tv preferita, sempre la stessa (Scrubs) che mi ha fatto appassionare alla medicina.
In conclusione sono talmente stressato e ansioso che tendo spesso a perdere la calma e mi ritrovo con molteplici disturbi ossessivo-compulsivi (tricotillomania apeli pubici- che sono costretto a radermi- ciglia e sopracciglia, onicofagia e dermofagia), e con un'autostima talmente a terra che ha scoperto cosa c'è al centro della terra... perfavore ho bisogno di parlarne con qualcuno

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Francesco Mori Inserita il 11/09/2013 - 10:26

Gentile utente,
concordo con quanto scrive il mio collega dott. Gulli. Forse sarebbe opportuno che si rivolgesse ad uno psicologo di persona, per affrontare al meglio il problema, visti i limiti di un consulto on line.
A quanto pare il suo vissuto dei rapporti familiari è frustrante e svalutante. Quello di essere amati dalla famiglia, in particolare dai genitori, è un bisogno universale.
Tuttavia se il bambino può farci ben poco, se non arrabbiarsi o, magari, autoaccusarsi, l'adulto (o il "giovane adulto" come lei è) ha il dovere di non crearsi alibi. Il rischio altrimenti è quello di entrare in una spirale di rivendicazioni e rancore che potrebbe immobilizzarla.
In questa fase della vita è fondamentale che lei si dedichi a nuove relazioni, nuove esperienze, progetti. Non si faccia "zavorrare" da pensieri circolari su ciò che non è stato e non è. Potrebbe essere pericoloso.

Restiamo in ascolto

Dott.ssa ANNA MARIA BUCOLO Inserita il 12/09/2013 - 14:37

Gentile Frank900,
sicuramente la tua situazione merita la giusta attenzione che serve e, come hanno già scritto i miei colleghi, qui non è il contesto giusto. Hai bisogno di parlare con qualcuno, un professionista che ti accompagni in un percorso di terapia cognitivo-comportamentale.

Dott.ssa Margherita Scorpiniti Inserita il 11/09/2013 - 14:15

Frank900, visto che questa è solo una risposta scritta, non può essere prescrittiva, comunque un consiglio te lo posso dare, potrebbe farti bene intraprendere un breve percorso (di sfogo)psicologico. Ti sarebbe utile per superare i tuoi sintomi e vedere con occhi diversi il comportamento dei genitori nei tuoi riguardi.

Dott. Mario Gulli Inserita il 11/09/2013 - 07:34

Gentile frank, da quello che dici la tua situazione merita grande attenzione, questo non e' il luogo, ne' il mio ruolo, per dare consigli ma credo che tu abbia bisogno di uno spazio dove possa essere ascoltato ed aiutato, anche perche' credo di capire che nessuno dei tuoi familiari ha colto la tua sofferenza, cerca di metterti in contatto con un professionista che si prende cura di te, e non solo dei tuoi sintomi, facolmente gestibili coi farmaci o una terapia cognitivo comportamentale ma che non affronterebbero il vero problema che e' profondo.