Sil domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 14/04/2016

Mamma stanca con senso di solitudine

Salve, ho 39 anni, vivo all’estero, sono moglie di un uomo molto attento e premuroso e mamma che, per scelta dei figli, non lavora. Ho una bimba di due anni e mezzo e sono in attesa al sesto mese del secondo figlio, un maschietto. Da quando sono rimasta incinta il mio comportamento con la piccola è spaventosamente cambiato nel senso che verbalmente sono più aggressiva, talvolta reagisco fisicamente nei suoi confronti e la qualità del mio gioco e tempo trascorso con lei è peggiorata. Tutti atteggiamenti che mi spaventano perché sono sempre stata molto premurosa, qualsiasi cosa per me si risolveva col dialogo ed allenando la sua intelligenza emotiva, ero molto più tollerante e paziente. In passato ho avuto episodi di rabbia e stanchezza, ma erano isolati e nulla come sta accadendo ora. Anche con mio marito sono più scontrosa. La mia paura, oltre ai danni che io possa lasciare sul presente e futuro della piccola, è che con l’arrivo del secondo la situazione precipiti e non riesca più a tenere i nervi saldi con entrambe. Sono consapevole dei miei sbagli e vorrei essere aiutata per imparare a conoscere meglio e gestire le mie emozioni per poter essere una persona migliore per me stessa e per la mia famiglia prima che la situazione mi sfugga di mano. Concludo dicendo che mio marito chiaramente passa il giorno in ufficio ed io non sono ben integrata nella società locale. Ho pochissime amiche, spesso mi sento isolata e sola con il carico della famiglia da gestire senza aiuto. Cosa posso fare per migliorare e controllare questo stato d’animo al quale fatico dare un nome? Grazie.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 15/04/2016 - 07:06

Buongiorno Sil,
la sua preoccupazione e i suoi dubbi sulla genitorialità e sulle sue modalità di espressione e reazione emotiva, riflettono una maternità (e personalità) responsabile e matura. E' probabilmente intervenuto qualche fattore non pienamente e consapevolmente riconosciuto che ha scatenato in lei questi mutamenti nella modalità relazionale. La gravidanza, seppure esperienza positiva e lieta, rappresenta comunque un cosiddetto "evento stressante", per la mente e il corpo, vi sono modificazione a livello psico-fisico che possono alterare le nostre percezione e sensazioni, e pertanto anche le nostre reazioni. Ma non è detto che tutto ciò derivi da un solo stato "fisiologico". Riporta infatti anche una situazione sociale ed ambientale che andrebbe esaminata meglio, per le emozioni e pensieri che può provocarle (isolamento, carico della gestione familiare..) Dal momento che attualmente risiede all'estero (e non so se si senta in grado di affrontare colloqui psicologici in lingua straniera), potrebbe richiedere una consulenza online per approfondire l'argomento e ottenere un supporto e sostegno emotivo più intimo e personalizzato. Personalmente offro questa tipologia di servizio e mi rendo disponibile a darle maggiori informazioni, se lo desidera.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it