anto90 domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 18/11/2015

Agrigento

Problema emotivo e psicologico

Salve, sono un ragazzo di 25 anni ma ormai da diverso tempo vivo in uno stato di difficoltà emotiva. Provo a ripercorrere brevemente le tappe, sperando di ricevere un consiglio. E' iniziato tutto con l'università: ho sbagliato facoltà, ma per 3 anni non ho avuto la forza di cambiare per non deludere i miei genitori, pur non riuscendo a dare esami per 2 anni per mancanza di motivazioni e voglia di studiare. Poi ho cambiato e per 2 anni ho superato molti esami con voti discreti, ma adesso mi sono bloccato nuovamente dopo due esami andati male e da un po' di tempo non riesco nemmeno a presentarmi agli appelli. In tutto questo, per un breve periodo, ho cercato rimedio nel gioco (piazzavo delle scommesse tutti i giorni, ma sempre per cifre molto basse, in 1 anno credo di aver giocato circa 200 euro, non di più), poi mi sono fermato senza problemi o ripercussioni. E' stata una breve parentesi già conclusa, non ho problemi con il gioco. Il mio problema adesso è il rapporto con i miei genitori. Non parliamo mai, non riesco ad aprirmi con loro. Vorrei fare tante cose nella mia vita (sport, viaggi per andare a trovare la mia ragazza, un corso professionale che mi interessa molto, anche trovare un lavoretto per rendermi utile), ma alla fine non faccio nulla per evitare il confronto con i miei genitori. Non mi hanno mai negato nulla, ma mi sento in colpa nel chiedere dei soldi (probabilmente per il discorso dell'università e del gioco) e alla fine mi ritrovo sempre chiuso nella mia stanza a logorarmi. Non so che fare per sbloccare la situazione, non ne ho parlato con nessuno perchè non sono solito esprimere le mie emozioni Spero di non essermi dilungato troppo, grazie per l'attenzione

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessandra Notaro Inserita il 18/11/2015 - 16:38

Salve Anto90,
mi sembra di capire che al momento si trovi paralizzato tra il desiderio di realizzare/si (spinta necessaria e peculiare dell'essere umano) e timore di deludere i suoi genitori. Questo stallo è possibile superarlo: il senso di colpa è giustappunto l'opposto dell'iniziativa. Superando questo dilemma emotivo potrà dare spazio e forza realizzante ai suoi desideri futuri.

Una riflessione: «La freccia altro non è che un prolungamento del tiratore stesso che ha lo scopo di raggiungere un'altra parte di sé che sta sul bersaglio. È un allungo misterioso: è come se seguissi te stesso dietro alla tua freccia, poiché insieme partono tutti i movimenti.»

Saluti,
Alessandra Notaro
Psicologa Clinica e della Salute
Per ulteriori informazioni: https://it.linkedin.com/in/alessandra-notaro-57008091

Dott.ssa Claudia Passanante Inserita il 18/11/2015 - 10:20

gentile utente, prima di non deludere gli altri deve pensare a non deludere sè stesso! Credo che in questo momento, per lei, sia importante fermarsi e guardarsi dentro, cercare di capire quali sono realmente i suoi desideri, interessi, aspirazioni di vita ed avere il coraggio di prendere delle decisioni per rendere felice sè stesso in primis e poi gli altri.