melissa domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 07/09/2015

Reggio Emilia

La mia vita, la vita che vuole per me la mia famiglia

salve, la mia é una storia molto complicata, cercheró di rendera il piu chiara possibile in poche righe. Sono una ragazza e sono innamorata di una ragazza, cugina di un mio carissimo amico. Ho quasi 20 anni e le relazioni piu importanti che ho avuto, le ho avute con ragazze. Da poco tempo la mia famiglia ha scoperto questo lato di me e conosciuto la ragazza di cui mi sono innamorata. Da quel momento é l'inferno per me. Dicono di voler cambiarmi, mi convincono del fatto che io sia malata, e che io sia da curare, arrivando al punto di attaccarmi in due, bloccarmi a terra e chiudere le porte di casa in qualsiasi modo per impedirmi di uscire e di vederla, sia lei che il mio amico, che conosco da tanto tempo e con il quale ho un bellissimo rapporto. La loro mentalità prevede che io debba avere la vita pianificata a modo loro, ovvero casa, lavoro, marito, soldi e volendo, anche la relazione extraconiugale, dato che quella loro la considerano "normalità". Quello che vorrei fare loro capire é che io non ho assolutamente perso di vista alcun obiettivo della mia vita, che ho le mie ambizioni, aspiro a un lavoro, a una vita sana, con l'unica particolarità della mia relazione d'amore.
É molto dura avere la famiglia contro in questo senso, é dura sentire di avere il peso di tutte le loro vite sulle spalle, entrare in casa e dover scannarsi ogni volta che si apre bocca, subire le frecciatine e sopportare di dover sentirsi dire in continuazione di essere una delusione, di non avere cervello, di essere una cretina.
Ho cercato di sistemare le cose con il dovuto rispetto, dato che sono la mia famiglia, mi hanno mantenuta e cresciuta bene e sono loro molto grata per questo, ma loro non portano rispetto per le mie scelte e per la mia vita.
"Ti raddrizzo io", una delle frasi piu frequenti di mio padre, che non ha capito di non avere piu a che fare con una dodicenne ribelle, ma con una figlia che si sente ripudiata dalla sua stessa famiglia per le scelte che sta prendendo, per la difficoltà del suo percorso, e per la fame di poter vivere la sua propria vita senza obblighi e imposizioni da parte loro.
Ho sempre fatto tutto cio che mi dicevano, li ho ascoltati per molto tempo, mentre ascoltavo anche questa voce dentro di me che sapeva che la mia vita non era quella, che chiedeva qualcosa in piu, l'arte, la musica, la passione. Nonostante cio, ho sempre mantenuto i piedi per terra e ho sempre cercato di appoggiare i miei desideri pur sempre essendo consapevole della vita "concreta". La situazione sembra irrisolvibile, perche loro continuano a ripetere che non vogliono piu saperne nulla di me, ma si intromettono in continuazione comunque, rendendomi ogni uscita una perenne ansia, un perenne dover controllare il telefono per evitare tragedie in casa, un perenne senso di colpa anche nello starsene semplicemente sedute a chiacchierare a un tavolo. La cosa che mi fa stare ancora peggio é che la loro é anche una manipolazione mentale, dicendo che sono io la causa della loro morte. Che fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Simone Ioppolo Inserita il 20/09/2015 - 00:15

Avigliana
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Cara Melissa,
il desiderio di chi ci ama a volte ci avvolge come una coperta a volte invece puo' stritolare. Ricordi pero' che se non c'e si incorre nella ben piu' grave sorte di "morire di freddo".
Si faccia aiutare a comunicare, a comprendere e far comprendere possibilmente da qualcuno che sappia cogliere la delicatezza della situazione.

Cordiali saluti.
Dott. Ioppolo Simone
Psicologo psicoterapeuta