domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 20/07/2015

Mantova

Il rapporto con mia mamma

Buonasera,
Sono una ragazza di 24 anni, frequento l'università, tra circa due mesi mi sposerò e andrò a vivere un po' lontano da casa (circa 3 ore di distanza). Sono fidanzata da circa 3 anni e io e il mio fidanzato ci vediamo il fine settimana, o vado io da lui o viene lui da me, ultimamente viene più lui da me.
Ho una sorella più grande di circa due anni, con un carattere completamente differente dal mio.
Sono sempre stata una persona che pensa prima agli altri e poi a se stessa, nel senso che mi piace rendere felici o aiutare altre persone e spesso metto gli altri al primo posto rispetto a me.
Sono una ragazza molto solare ma allo stesso tempo molto sensibile, a volte, anche se non vorrei piango, purtroppo mi sfogo così.
Ho sempre avuto un rapporto con mia mamma molto bello, abbiamo sempre parlato di tutto, uscivo con lei quando potevo, le tenevo compagnia, ecc. Mia sorella è sempre stata più solitaria e ha sempre fatto solo ciò che le andava di fare (nei limiti, ovviamente!...Lei mette davanti prima i suoi bisogni e poi gli altri e vorrei tanto imparare un po' a farlo anche io.)
A casa mia non è mai stato tutto rose e fiori, ci sono sempre stati problemi economici o di salute talvolta, ma poi tutto, nonostante molte sfortune e vicissitudini, è sempre andato per il meglio.
Io e mia sorella ci siamo adattate facendo ciò che era nei limiti della nostra famiglia e non pretendendo troppo e i miei genitori hanno sempre fatto di tutto per non farci mancare nulla, infatti, grazie ai loro sacrifici mia sorella si è laureata circa due anni fa e io dovrei laurearmi a breve; tutto ciò che siamo e abbiamo lo dobbiamo ai nostri genitori.
Io e mia mamma abbiamo sempre avuto un rapporto ottimale, solo che a me ha dato sempre un po' fastidio quando facevo delle cose e poi mia mamma solo perché mia sorella non la aiutava, rimproverava sempre generalizzando e al plurale, allora a volte col tempo, anche a me passava la voglia di fare alcune cose anche in casa perché vedevo che tanto era come se non servisse a nulla.
Avevo la passione di fare i dolci in casa, non li ho più fatti perché da un certo punto in poi mia mamma ha iniziato ad arrabbiarsi dicendo mettevo disordine in cucina e non riordinavo, inizialmente era vero, non che non riordinassi ma ci mettevo molto tempo, poi pian piano ho imparato ma lei mi stressava dal primo minuto in cui iniziavo a fare qualcosa, allora, col tempo, non ho mai più fatto nulla.
Dicevano che quando facevo la doccia ero lenta ma poi non è stato più così ma ancora oggi, se entro in bagno anche solo per fare la pipì, mi bussano perché lei dice che devo fare presto o che deve fare la doccia perché è più veloce di me.
Ho iniziato a lavorare in ristoranti il fine settimana a circa 14 anni e mi piaceva, data anche la scuola superiore che ho fatto, ho poi lavorato il fine settimana fino alla fine del secondo anno di università, poi ho smesso. Appena non lavoravo, mia mamma si arrabbiava e mi diceva che dovevo trovare altro, era nervosa. Poi al secondo anno di università, dato che avevo lavorato tutti giorni e non più solo il fine settimana non ci stavo più dietro, allora ho smesso per seguire meglio gli studi perché c'erano materie nuove, mai fatte e perché per arrivare in università ogni giorno ci volevano circa due ore.
Mia mamma ha sempre palato di tutto con me, a volte se aveva qualche problema, magari si sfogava, mi trattava anche male ma poi le parlavo, le facevo capire e mi chiedeva scusa per il suo comportamento. Con mia sorella invece non aveva questo rapporto perché mia sorella se ti vede nervosa si arrabbia o non ne vuole sapere, ti risponde male o quant' altro.
Mia sorella intanto è andata a vivere nei pressi dell'università per un pochino di tempo, a casa a volte c'erano problemi ma non le raccontavamo nulla per non farla preoccupare.
Al secondo anno di università sono andata a vivere nei pressi dell'università, di comune accordo con i miei genitori, perché era veramente troppo lontano con i corsi da seguire, ogni volta che c'era qualcosa, mia sorella mi chiamava dicendo che l'avevo lasciata sola a casa e c'erano problemi e io non c'ero e tutto il resto e io ci stavo molto male e mi sentivo in colpa. Ogni volta che tornavo a casa litigavo con mia mamma perché lei scaricava tutto su di me, (non dicendomi che non ero a casa o cosa ma era proprio nervosa) e io allora ci stavo molto male, sembrava depressa e nervosa e bo, indescrivibile, allora ci stavo male emi sentivo in colpa.
Poi ho conosciuto il mio fidanzato, in quel periodo avevo deciso di ricominciare a lavorare il sabato e la domenica, senza dirlo ai miei, che volevano finissi l'università, ma io non ero tranquilla e volevo aiutare, anche perché ho sempre cercato di mantenermi nelle mie cose. Con il mio fidanzato però ci stavo bene e non volevo lasciarlo, allora alla fine ho deciso di conoscere lui piuttosto che andare a lavorare, perché essendo molto lontani, non sarebbe sto possibile.
Io sono sempre stata una che ha fatto le sue cose, senza dire nulla a nessuno e dando meno problemi e fastidi possibili in casa, invece mia sorella quando doveva fare qualcosa, mandava in crisi tutta la famiglia, per ogni esame, per qualsiasi situazione.
Ora ho avuto dei problemi con gli esami e sono uscita fuori corso, dovevo laurearmi a luglio, ma purtroppo col tirocinio e il nuovo ordinamento ho ritardato, ma non perché non mi sia impegnata, anzi.
mi laureerò ad ottobre, mi mancano due esami e spero davvero che vada tutto bene. I miei genitori, mia mamma soprattutto non mi hanno mai vista studiare tantissimo alle superiori ma ero molto brava a scuola, mentre mia sorella studiava molto e per giorni interi, loro pensavano che all'università sarebbe stato uguale probabilmente.
Io ogni volta che mi chiedono qualcosa dico di sì anche se non posso ma ultimamente ho capito che dovevo iniziare a pensare a me e ai miei impegni, ma quando dico di no per qualcosa, cercano di convincermi fino a quando non dico sì e poi io sto male però perché in questo modo non riesco a fare le mie cose.
Se mia sorella dice di no per qualcosa allora non vi sono problemi perché è impegnata, ma è sempre stato così.
Prima vengono sempre da me e poi se qualcosa non va bene si chiedono perché.
Non sono mai andata in crisi per lo studio alle superiori ma all'università a volte sono sotto stress o tensioni e loro si arrabbiano se mi vedono piangere o se sono triste o preoccupata.
Degli esami a loro non ho mai detto quasi nulla perché mia mamma mi mette ansia e poi mi è capitato che mi blocco all'esame perché mentre sono lì mi viene paura di non passarlo e penso che dopo devo dare spiegazioni a mia mamma.
Mia sorella non vive più a casa da circa due anni e mia mamma ha avuto un periodo di estremo nervosismo, litigando sempre con me, anche perché io ho il problema che più la vedo triste e nervosa e più sto male, malissimo, non riesco a vederla così.
Spesso si lamenta, anche quando vivevo fuori casa che non le racconto le mie cose, ma io sono caratterialmente così, non vuole accettare che non sia come mia sorella.
Io voglio così bene a mia mamma che quando la vedo nervosa sto malissimo ma allo stesso tempo la odio, sono satura dei suoi comportamenti, mi fa essere a mia volta nervosa e triste e mi rovina le giornate e non riesco a fare le mie cose, la cosa che più odio, perché voglio studiare ma magari ogni un po', tira fuori una nuova discussione. Si lamenta che non mi sia laureata a luglio e dice che per lei la laurea è importante, ma lo è anche e soprattutto per me ma dirmi che per lei è una soddisfazione ma laureandomi dopo il matrimonio, allora non lo è.
Tutto ciò che fa mia sorella è sempre giusto, io invece non faccio nulla di sbagliato ma nulla è giustificato.
Tutto questo a me fa stare malissimo perché sono satura del suo nervosismo, non ce la faccio, la cosa più bella è che tra poco mi sposo e vado via di casa, ma non mi fa piacere pensarla così perché non è bello pensare questo e vorrei capire, il problema sono io o è lei? Quando non sono a casa io sono molto serena e riesco a fare tutte le mie cose.
Ho sempre cercato di fare tutto nei limiti e nel giusto ma sembra che sbaglio sempre; sono sempre uscita poco con le mie amiche perché non volevo spendere soldi, per quella volta che uscivo si arrabbiava perché spendevo soldi e poi a volte mi diceva, ma perché ogni tanto non esci con le tue amiche?
Lei vorrebbe darmi tutto e quando vede che non può si arrabbia con me.
In questo periodo è agitata per le nozze e vive, come sempre, tutto come un problema, invece io volevo che fosse una cosa bella, inoltre sinceramente sto pensando ai miei ultimi esami e lei mi stressa o è nervosa.
Ogni volta che una persona, anche di 30 anni si laurea, si arrabbia con me.
Dice che sa i motivi per cui ho ritardato ma che dato che mi sposo, non le interessano perché la prima cosa è la laurea.
Io in questa situazione sto malissimo. A volte lei si arrabbiava con mia sorella ma mia sorella se ne frega, io invece non riesco, ci sto male ma non vorrei perché ho altro a cui pensare.
I miei impegni e quelli del mio ragazzo vengono sempre messi al secondo piano mentre quelli di mia sorella e il suo sempre al primo posto.
Ogni volta che tornavo da fuori avevo sempre la sensazione che fosse arrabbiata con me perché non ero a casa e non aveva più il punto di riferimento per consigli ecc, perché noi abbiamo sempre parlato molto e ora sembra sia arrabbiata perché vado a vivere lontano. Non so come gestire la situazione, ormai non abbiamo più un rapporto e questo mi fa stare malissimo, non riesco ad accettarlo.
Poi è incredibile come si arrabbia quando mi vede triste.
Ogni suo giudizio mi fa stare malissimo.
Quando è agitata o nervosa con me è in un modo e poi se sente o vede mia sorella è tranquillissima e questa cosa mi fa rimanere male.
Per favore ditemi se sono io o altro, non so cosa fare o come comportarmi.
Grazie

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