Fabio  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 29/11/2019

Monza e Brianza

Mia figlia non mi cerca

Salve sono il papà di una splendida bimba di 6 anni di nome Sofia. Io e la mamma siamo separati da ormai 4anni e da allora Sofia ha sempre vissuto con sua madre a casa dei nonni(genitori della mamma, Michela). Mia figlia fino ai 3 anni di età mi respingeva, nn potevo avvicinarmi o stare solo con lei, non voleva un rapporto con me ne tantomeno ha mai gradito il mio ruolo. questi comportamenti sono frutto di nostri errori, dopo il parto Michela è entrata in depressione e io e mia figlia abbiamo convissuto e assistito per circa 3 anni ai suoi frequenti attacchi d panico e crisi isteriche. In quel periodo lei ci respingeva, provava quasi odio, non c voleva vicini, non riusciva star da sola con lei né svolgere in autonomia le sua veci di mamma(difatti il suo ruolo l'ha sempre ricoperto la nonna) un rifiuto solo verso me, la bimba e la casa nella quale vivevamo. quindi diciamo che nn c'è mai stata una bella atmosfera e mia figlia purtroppo non ha mai visto l'unione, l'amore, l'affetto e le cose belle che due genitori innamorati possono trasmettere ai propri figli ma bensì è cresciuta con emozioni negative, astio, nervosismo, stress, malessere ed infelicità. Successivamente a questo periodo, la mamma e Sofia sono andate a vivere definitivamente a casa della nonna, Michela ha iniziato a stare meglio(evidentemente il suo problema ero io) e di conseguenza anche la bimba a 3 anni d età è cambiata nei miei confronti riuscendo a costruirmi un bel rapporto con lei. Dopo la separazione ho continuato a frequentare la casa dei nonni perche era l'unico modo per poter stare con mia figlia e che m ha permesso di riprendere il nostro rapporto ma capitavano giorni in cui fosse presente anche la mamma, quindi fino a 2 anni fa non le abbiamo mai fatto vedere un reale distacco. Dai 4 anni e mezzo /5 di età ad oggi le cose sono d grand lunga migliorate, ora siamo organizzati e Sofia ha ben chiara la separazione, io nn vado più a casa dei nonni, la mamma si è ripresa totalmente e io mi sono rifatto una nuova vita. Sofia da sempre ha un rapporto morboso nei confronti della mamma, ad oggi ancora nn riesce a staccare il cordone su alcuni aspetti, nn riesce ad "allontanarsi" da Michela, a crearsi quel minimo di libertà indipendenza e autonomia. Mi spiego meglio:negli ultimi 2 anni c sono stati periodi molto altanelanti, da progressi come dormire fuori casa senza la mamma e voler star con me, a periodi di mammite compulsiva, da non dormire più né dall'amichetta né con me. Oltre a questi passi avanti e indietro, il problema principale attuale è che Sofia negli ultimi mesi preferisce stare a casa della nonna, a prescindere se a casa c sia la mamma oppure no, quando invece dovrebbe stare con me nei miei giorni. questo passo indietro non lo aveva mai fatto, con lei parliamo sempre di tutto ma per questo comportamento dice che nn ce un motivo, nn sa il perché e che io non c'entro nulla. A differenza del rapporto dei primi 3 anni, non lo vedo come un rifiuto perché nn m respinge, me lo chiede gentilmente quasi come se le facessi un favore, sta più che volentieri con me e m dice sempre che sono il suo super eroe preferito, quindi in conclusione la mia domanda è :
Possibile che questi suoi tira e molla siano messaggi non rivolti a me ma alla mamma? A me sembra che a volte si priva dei divertimenti e della sua libertà per paura d fare un torto alla mamma, spesso sono capitate situazioni a casa dei miei genitori o a casa di amichette, di aver espresso il desiderio di dormire fuori, lo voleva, era contenta ma sono poche le volte che poi nn abbia cambiato idea. Ho bisogno d consigli e di alcune spiegazioni da un professionista. Grazie e scusi per il papiro

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 29/11/2019 - 19:07

Milano
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Gentile Fabio,
Mi dispiace molto per la situazione difficile che lei ha vissuto e sta tutt'ora vivendo con sua figlia e la sua ex moglie. Una separazione è sempre faticosa per tutti, specie per un bambino piccolo; nel vostro caso, poi, la depressione post parto della mamma e le dinamiche con la famiglia d'origine hanno complicato certamente le cose. Mi chiedo se siate mai stati supportati da qualcuno, in questi anni, ma la sua lettera mi fa pensare di no. Le consiglio adesso, allora, un supporto psicologico per poter comprendere ed elaborare meglio tutto ciò che ha vissuto e ciò che è accaduto alla sua bimba. A 6 anni è ancora piccola per poter spiegare i suoi stati d'animo (è difficile anche per noi adulti) e le ragioni delle sue scelte. Sicuramente sente una spinta all'autonomia (dormire fuori) ma avrà anche delle insicurezze come tutti i bambini di quell'età, perciò poi rinuncia. Faccia un regalo a se stesso e alla sua bambina e si appoggi ad un professionista, per poterla seguire con più consapevolezza anche negli anni a venire. Molti auguri.