Silvia Silvia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 09/08/2019

Firenze

Doppio trauma da separazione

Buonasera
sono la mamma di una bambina di 10 anni.
Io e suo padre siamo separati da 6, inizialmente per non traumatizzarla abbiamo cercato di andare d'accordo e di passare sopra, soprattutto da parte mia, a tante cose per non creare un clima teso e per qualche anno ce la siamo cavata bene. Avevamo steso una consensuale che abbiamo rispettato e che negli anni ha dato una cadenza alla bambina e che le ha permesso di essere a conoscenza di quando si sarebbe spostata e la situazione è stata abbastanza serena.
Il padre si è presto riaccompagnato e finché è stato fidanzato ha rispettato i piani stabiliti. Con la nascita di un secondo figlio però, ha preteso tramite un suo legale di tenere la bambina in modo paritario, sconvolgendo le abitudini che per 6 anni si era costruita avendo scuola, amici e sport vicino casa mia, solamente per passarle meno soldi di mantenimento e non mettendo al primo posto le esigenze di una bambina che è cresciuta radicandosi prevalentemente nel mio paese. Attualmente ci troviamo quindi in un periodo di prova emanato dal giudice.
Questo le ha portato non poca ansia, sia perché i rapporti sono diventati conflittuali, sia perché è venuta a mancare la cadenza che prima in qualche modo la rassicurava.
Lei dice che quando è da lui sta bene, ma soffre il doversi dividere e il fare avanti e indietro. Il conflitto che abbiamo evitato inizialmente non é stato quindi evitato ma posticipato, e adesso ci troviamo ad affrontare tutto il carico che ne consegue, cioè un doppio trauma, quello di 6 anni fa e quello attuale.
Dice che vorrebbe che stessimo ancora insieme per non doversi dividere e non dovermi lasciare, quando è dal papà la vedo serena ma spesso ha nostalgia ( anche se non glielo dice per non ferirlo )
mentre quando è qui non dice mai di sentire la sua mancanza e noto che non ha esigenza di sentirlo quanta invece ne ha di sentire me.
Inoltre con lui non è mai se stessa al 100% perché spesso la fa sentire in colpa se gli dice che mi pensa o che le manco.
In ogni caso, presa coscienza di farla soffrire per cause inevitabili, da mamma vorrei poterla aiutare ma non so come.
Grazie a chi vorrà aiutarmi

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