Deborah  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 02/07/2018

Bologna

Dolore nascosto

Sono una mamma di Bologna.
3 anni fa, quando mia figlia aveva 1 anno e mezzo, ha avuto un incidente domestico in mia assenza, era con i nonni. Di quella terribile serata è rimasta una cicatrice sul suo volto ed una, ancora aperta, nel mio cuore.
Mi è capitato di manifestare con un’amica o con mio marito il mio disagio per questo “marchio” sul visino perfetto della mia bimba, ma sento che nessuno gli dia importanza quindi mi imbarazzo, mi chiudo e mi sento stupida al solo pensarci... eppure piango quasi ogni giorno pensandoci... cosa devo fare? con chi posso parlare? grazie....

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 03/07/2018 - 15:07

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Deborah,
Dal suo racconto mi sembra di capire che l'episodio abbia attivato in lei una senso di colpa legato ad una sua esigenza di controllo.
È come se la sua assenza in quel frangente possa mettere in discussione la sua adeguatezza di madre.
Cosa significa per lei essere madre?
Forse si sente "stupida" perché non viene compresa nella sua visione di madre che dovrebbe essere sempre presente nel momento del bisogno e sentirsi responsabile in ogni momento della sicurezza dei suoi figli.
Il ruolo di madre è molto complesso e al di là di questo il modo in cui ogni donna può essere madre dipende molto dalla sua struttura di personalità e dai suoi principi.
Forse nel suo caso, può esserle utile riflettere sul rapporto che ha lei con gli errori, intesi anche come mancanze/assenze. Si può concedere il perdono a Deborah?
Ci pensi.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Natalia Monti Inserita il 02/07/2018 - 18:53

Bologna
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Buongiorno Deborah,
è comprensibile che l'incidente accaduto alla sua bambina l'abbia turbata, tuttavia sembra che nonostante il tempo passato non riesca a lasciare andare questo pensiero, che continua tuttora a farla soffrire. Sembra che la reazione delle persone vicine sia quella di minimizzare, forse nel tentativo infruttuoso di rassicurarla, avendo come effetto quello di farla sentire incompresa. Specifica come l'incidente sia avvenuto in sua assenza, questo per lei cosa ha significato? Quali sono i suoi timori rispetto a questa cicatrice? Che rapporto ha con le "imperfezioni "?
Potrebbe essere utile esplorare in psicoterapia i significati che attribuisce a questo evento e i vissuti che la portano a provare questo dolore e collegarli anche alla sua storia personale.

Cordialmente,
Dott.ssa Natalia Monti, Psicologa Psicoterapeuta ( Bologna)