Dinaaa domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/03/2018

Napoli

Ansia e rapporti

Non riesco a instaurare e vivere relazioni in modo sano con le persone. Non riesco ad approcciarmi a loro, mi agitano le situazioni sociali, non riesco a partecipare o interagire, parlo solo se interpellata e di solito me ne sto in disparte e in silenzio. La cosa mi crea disagio perché io vorrei creare dei legami, ma non riesco. Quando, invece, vivo una relazione (di qualsiasi tipo) la vivo male. Quando sono io la parte "forte" mi capita di riversare il mio malumore sull'altra persona, rispondendo male, lasciandola sola o riservandole silenzio. Se invece sono quella "debole" instauro un rapporto idealizzato e di dipendenza nei confronti dell'altra persona. Sono accomodante anche se l'altra parte ha un atteggiamento visibilmente indifferente o aggressivo nei miei confronti. Sono una studentessa di 23 anni, un anno e mezzo fuori corso e la situazione mi pesa a tal punto da rendermi difficile concentrarmi sullo studio. Mi sento ferma, mentre tutti vanno avanti. Destrutturata, come se fossi un mucchio di cose messe li a caso senza filo logico. Non riesco a proiettarmi nel futuro, a fare progetti, mi sembra tutto vuoto. Il mio umore è un sali e scendi continuo e nel periodo di bassi è triste, arrabbiato e insofferente. Sono un soggetto fortemente ansioso e in passato ho avuto episodi di autolesionismo. Cosa posso fare? Di che tipo di problema si tratta? E' opportuno iniziare un percorso con uno specialista o potrei risolvere la cosa da sola (e in che modo)?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/03/2018 - 08:44

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Dinaaa,
Al di là del quadro sintomatico che descrive, è interessante per lei chiedersi come mai si pone il problema in questo momento della sua vita. Cosa le sta accadendo? Come mai lo percepisce in modo più critico in questo momento? Da quanto tempo è consapevole di queste sue difficoltà?
Come vede i quesiti sono tanti e penso sia opportuno che sia accompagnata da un professionista in questo percorso di conoscenza di sé. In questo modo riuscirebbe ad attribuire un significato ai sintomi che ha descritto e potrebbe così iniziare a comprenderli e rielaborarli.
Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 05/03/2018 - 22:13

Cara Dinaaa
le problematiche che descrive potrebbero essere parte del percorso di crescita di una persona di 23 anni che stenta ad avere autostima e fiducia in se stessa; il difficile rapporto con il suo mondo interno e le criticità relazionali con le persone che la circondano potrebbero essere superate con un buon grado di introspezione e un sostegno familiare e amicale adeguato. Ma lei parla anche di un umore instabile tendenzialmente triste, di una sensazione di “destrutturazione” e della difficoltà di percepirsi in una identità coerente e racconta di un passato di comportamenti autolesionisti. Questi sintomi potrebbero risalire ad una sindrome specifica pertanto le consiglio di rivolgersi ad un professionista Psicoterapeuta della sua zona (anche su questo portale se vuole, o anche accedendo al Servizio Pubblico con richiesta del suo medico curante) per incontrarlo personalmente, perché possiate valutare un percorso di cura integrato che possa aiutarla a ritrovare la fiducia necessaria a stare meglio con se stessa e con gli altri e poter ricominciare a proiettarsi nel futuro e a progettare.
Un caro saluto
Dott.ssa Patrizia Niddomi
Psicologa Psicoterapeuta
Firenze