Ansia e rapporti
Non riesco a instaurare e vivere relazioni in modo sano con le persone. Non riesco ad approcciarmi a loro, mi agitano le situazioni sociali, non riesco a partecipare o interagire, parlo solo se interpellata e di solito me ne sto in disparte e in silenzio. La cosa mi crea disagio perché io vorrei creare dei legami, ma non riesco. Quando, invece, vivo una relazione (di qualsiasi tipo) la vivo male. Quando sono io la parte "forte" mi capita di riversare il mio malumore sull'altra persona, rispondendo male, lasciandola sola o riservandole silenzio. Se invece sono quella "debole" instauro un rapporto idealizzato e di dipendenza nei confronti dell'altra persona. Sono accomodante anche se l'altra parte ha un atteggiamento visibilmente indifferente o aggressivo nei miei confronti. Sono una studentessa di 23 anni, un anno e mezzo fuori corso e la situazione mi pesa a tal punto da rendermi difficile concentrarmi sullo studio. Mi sento ferma, mentre tutti vanno avanti. Destrutturata, come se fossi un mucchio di cose messe li a caso senza filo logico. Non riesco a proiettarmi nel futuro, a fare progetti, mi sembra tutto vuoto. Il mio umore è un sali e scendi continuo e nel periodo di bassi è triste, arrabbiato e insofferente. Sono un soggetto fortemente ansioso e in passato ho avuto episodi di autolesionismo. Cosa posso fare? Di che tipo di problema si tratta? E' opportuno iniziare un percorso con uno specialista o potrei risolvere la cosa da sola (e in che modo)?