Emanuele domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/12/2017

Latina

Estrema solitudine e Fobia Sociale

Salve, sono Emanuele, ho 22 anni appena compiuti e sono al Limite della disperazione.
Costretto in isolamento da quasi 3 anni per una fobia sociale molto sviluppata, ormai sento di non avere più la forza di andare avanti. Ho cercato in questo periodo di risolvere la situazione autonomamente, ma è evidente che non posso non dichiarare fallimento: da solo non ce la faccio. Non ho genitori o parenti che mi supportino e la peggiore tortura è stare solo da mattina a sera senza nessuno con cui scambiare una parola di conforto. Faccio una vita chiuso in una stanza, e anche uscendo tutti i giorni per fare delle semplici passeggiate la prigione sembra solo più larga. Come se non bastasse ho una dispnea da un anno che se non è dovuta a cause psicosomatiche è probabilmente letale. Non riesco a fare le dovute analisi per paura dei risultati. La mancanza continua di ossigeno e la paura di dover morire senza essere riuscito mai a vivere mi fa provare un dolore che sembra superare lo spazio e il tempo... Mi sento intrappolato in una rete fittissima di complessi, vergogna e terrore. Non so a chi o a cosa appellarmi, sono ateo, con una famiglia delusa e incapace di immedesimarsi nelle mie problematiche. Senza amici, partner e soldi per un costante percorso psicoterapeutico. La droga non mi piace, l’alcool non risolve nulla. Non riesco più a piangere e a dare reale importanza a me stesso.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 16/12/2017 - 16:06

Salve Emanuele, tra i vari messaggi a cui mi capita rispondere, il tuo mi colpisce per le profonde parole che hai scritto.....Parole cariche di emozioni forti, sofferenza, disagio, paura ma soprattutto parole dalle quali percepisco una forza "intrappolata", un segnale di allarme, il quale è necessario che sia accolto e portato ad esprimersi in tutta la sua grandezza ed importanza. Quando le varie sfere della nostra vita vengono fortemente alterate e limitate dall'ansia e dalla paura, giunge il momento in cui è fondamentale attivarsi e reagire per il proprio benessere psicofisico. Sicuramente è prezioso anche un contatto con qualcuno che possa concretamente supportarti (un parente, un conoscente,una persona che magari hai conosciuto in una delle tue passeggiate, l'assistenza sociale o personale medico ASL del comune di residenza, o altre risorse disponibili come Associazioni no profit, cooperative sociali, ecc..), oltre ad un aiuto psicologico (esempio consultorio del tuo territorio).
Ti auguro di intraprendere con i tuoi tempi e spazi un percorso di supporto e di rinascita a 360°.
Cari saluti
Dott.ssa Francesca Di Niccola