SABRINA domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 23/07/2017

Torino

Depressione o distimia

Buongiorno,
penso che il mio fidanzato sia affetto da depressione o distimia, ha 30 anni ed è una persona molto timida e insicura, soffre spesso di ansia(anche se non si nota a volte perchè è molto solare) ma non ha mai avuto attacchi di panico.
Ha avuto problemi già in passato soprattutto d'estate di nausea apparentemente senza un motivo e difficoltà a deglutire.
Circa 4 anni fa ha sofferto di colon irritabile, e recentemente gli è stata diagnosticata dal suo medico una distonia neurovegetativa, per cui è andato in crisi accusando disturbi, ansie perenni per cose banali (es è sicuro di aver chiuso la macchina ma ricontrolla di nuovo, non riesce a stare sdraiato nel letto che dopo un po' si deve alzare).
Secondo un parere medico oltre a un consulto psicologico o psicoterapeutico posso aiutarlo in qualche modo?ho letto su vari siti che a volte aiutare una persona in queste condizioni spesso porta a un effetto opposto.
Penso che lui dipenda molto da me, perchè sono una sorta di punto di riferimento come lo sono i suoi genitori che lo hanno sempre aiutato ma secondo me a volte fin troppo, considerando anche tante paure che ha sviluppato.
Rimango in attesa di un consiglio in attesa di una seduta da uno specialista.
Cordiali saluti.
Sabrina.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elisa Pizzonia Inserita il 24/07/2017 - 17:46

Buonasera,
sono la Dott.ssa Elisa Pizzonia, Psicologa, psicoterapeuta cognitivo comportamentale. ho spesso lavorato ed ascoltato familiari preoccupati per i propri figli, compagni, genitori, mariti, ma per poter effettuare una diagnosi, quindi capire tutti i sintomi e i disagi del suo fidanzato, si necessitano maggiori informazioni e soprattutto, come lei stessa ha evidenziato, un incontro diretto con uno psicoterapeuta. il suo interesse e la voglia di aiutare il suo fidanzato è ottima e ipoteticamente potrebbe servire nella terapia con lui. come ha letto sui siti, il primo passo e quindi la motivazione a iniziare una terapia, deve provenire direttamente dall'interessato, poiché ogni disagio personale può non essere manifestato al completo con il proprio compagno, quindi prima di un intervento familiare, è preferibile un sostegno/terapia con uno specialista.
se il suo fidanzato non è propenso a iniziare una terapia, può anche lei rivolgersi a un terapeuta per poter capire meglio come approcciarsi con determinate problematiche e poter meglio sostenere il suo fidanzato. Può sicuramente essere utile, ma non sostitutivo di un intervento diretto con lui.

per qualsiasi domanda o informazione
resto a disposizione

Cordiali Saluti
Dott.ssa Elisa Pizzonia
tel. 3496942497
Roma, Viale di Castel Porziano (infernetto)