Anna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/06/2017

Padova

Sono stata aggredita per strada, e non riesco a superarlo

Mi chiamo Anna e ho 19 anni. Oggi tornavo a casa dall'università dopo aver dato un esame, passavo per la solita strada, larga, trafficata, c'è la fermata dell'autobus, una tabaccheria e un negozio di cinesi davanti al quale di solito c'è steso un vecchio signore di colore. Oggi pioveva e c'era un gruppo di ragazzi di colore che erano seduti là per ripararsi. Comincio a preoccuparmi dopo che passandogli davanti uno di loro, fa uno scatto e comincia a seguirmi ma è stato per poco perchè noto con la coda dell'occhio che si era fermato a gettare una cartaccia al cestino. Poco dopo che sono andata avanti, vedo delle braccia che mi avvolgono da dietro e uno dei ragazzi che mi viene molto vicino, riesco a bloccargli un braccio e gli urlo: "che cazzo fai?" ma lui allunga di nuovo la mano e mi palpeggia il seno. Questo è il fatto. Me ne sono andata per la mia strada accelerando il passo... Premetto di ritenermi una ragazza dal carattere forte, sono quella che se vede una scena del genere è la prima a correre in soccorso, infatti poco dopo penso fra me: "Perchè me ne sono andata via? Perchè non l'ho affrontato?" mi è anche passata per la mente l'idea di tornare ad affrontarlo, ma pioveva, avevo appena finito la mia sessione d'esame in bellezza.. perchè rovinarmi questa giornata? Torno a casa, torno alla mia vita e mi dimentico di questa brutta esperienza. E per un po' è stato proprio così, ho raccontato dell'esame alla mia coinquilina, mi ha chiamata la mia nonna che è in viaggio in Portogallo, ho chiamato il mio ragazzo che vive lontano che mi ha fatto mille complimenti, ma a nessuno ho avuto il coraggio di raccontare cosa mi era successo veramente. La mia coinquilina avrebbe paura a mettere un solo piede fuori di casa, la mia nonna si preoccuperebbe troppo ed è lontana, il mio ragazzo prenderebbe il primo treno per venire da me. Non posso raccontarlo a nessuno, si preoccuperebbero tutti per poco, io sono forte, una cosa del genere non mi fa paura, domani uscirò di casa senza problemi. L'unica cosa è che non riesco a dimenticarlo, appena ho un momento libero mi passa quella scena per la testa, sento di nuovo quella mano che mi toccava e mi vengono le lacrime agli occhi. Ho bisogno di un consiglio, di un aiuto a superarlo e non so a chi rivolgermi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Ilaria Albano Inserita il 30/06/2017 - 07:58

Gentile Anna,
in situazioni di pericolo il nostro corpo e la nostra mente rispondono mettendo in atto una risposta evolutiva: i comportamenti di attacco/fuga. Non potendo attaccare per una serie di ragioni (era bloccata da loro e in minoranza numerica, da quanto ho capito) il cervello ha messo in atto la fuga, ossia la soluzione razionalmente più plausibile, la stessa che ci ha permesso di difenderci e sopravvivere dagli "animali più grossi" nella nostra storia evolutiva. Non valuti negativamente questa sua risposta, fa parte della nostra natura e ci dà la forza di andare avanti.
L'elaborazione di questo episodio andrebbe seguita con uno psicologo, per approfondire la natura del suo senso di vergogna e le varie motivazioni che le impediscono di parlarne con i suoi cari. E' solo per evitare loro delle preoccupazioni o non le va che gli altri la giudichino per una volta come"indifesa"?
Per approfondimenti non esiti a contattarmi.
Buona giornata
Dott.ssa Ilaria Albano