so domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 20/04/2017

Nuoro

Perennemente a disagio

Ciao a tutti. Mi chiamo Pietro, ho 23 anni .Innanzitutto è fondamentale sapere, per voi che leggete, che sono gay. Ho sempre vissuto e tuttora vivo malissimo questa cosa, e fa così tanto parte di me che tutti i problemi che ho penso nascano da questo. Sin da piccolo son sempre stato un bambino sensibile, diciamo, un po' mammone, ho sempre saputo di essere "diverso" nel senso che ho sempre avuto memoria di me attratto dai maschi e non dalle femmine. Non ho mai partecipato ad attività di gruppo con altri bambini tipo calcio ecc, non so perché, non ho mai coltivato interessi di questo tipo, o avuto hobby. Però son sempre stato discretamente bravo a scuola, un orgoglio per i miei genitori... insomma, se dovessi rifarmi a degli stereotipi mi classificherei come il semplice sfigatello fessacchiotto che non ha amici. Dimenticavo, son cresciuto in un paese di provincia di 8000 persone, mentalità ben poco aperta. Da piccolo ho spesso avuto a che fare con episodi di bullismo, perché se sei sensibile e buono vieni preso per debole e il branco ti divora. Quindi già dai tempi delle elementari ho cominciato a nutrire questo sentimento di paura misto ad insicurezza che mi sono tragicamente portato fino ad ora che son ragazzo. Nessuno ha mai notato questo mio disagio, o meglio nessuno ci ha mai fatto caso. Non mi sono mai veramente lasciato alle spalle tutti gli episodi spiacevoli che ho avuto da lì fino alle superiori, ho sempre cercato di dimenticare ma non dimentico mai. Ho fatto due anni di università a Padova, dopo il diploma una delle poche cose di cui ero certo era quella di voler scappare, di voler andare lontano da dove son cresciuto, di lasciarmi il passato alle spalle. Dopo essermi reso conto di aver sbagliato facoltà, ho rinunciato agli studi e son ritornato nel mio paese per una pausa di riflessione. Presi malissimo questa cosa, una sorta di fallimento. Son rimasto fermo un anno in casa. Non mi sono mai lasciato andare nemmeno durante la mia esperienza universitaria, non ho mai avuto ragazzi, questo a conferma di quanto io abbia un rapporto conflittuale con me stesso e di non accettazione. Non riesco proprio a vivermela bene e questo ha condizionato interamente la mia vita, sopratutto nel modo di relazionarmi alle altre persone, alcuni pensano che io sia socievole ma è una maschera.. Mi allontano subito. Ho cominciato a uscire dal guscio solo nell'ultimo periodo prima di andare via definitivamente, e ritornando nel mio paese dovevo ripristinare la situazione precedente. Insomma, quest'anno sabbatico comincia con le mie paure e le ansie di dover rivivere in quel posto ma ce la faccio. Arriva ottobre e mi riscrivo all'Università, questa volta ho scelto una facoltà che mi piace, che mi motiva, ma sono più vicino a casa (nella mia stessa regione). Ho di nuovo la possibilità di ricominciare a vivere, di farmi una vita. Ma non riesco, c'è sempre qualcosa che mi blocca. Anzi, ora lo sento di più il peso della mia situazione,sto toccando sempre più con mano quanto non mi senta bene. Anzi ,mi sento sempre triste, quando so di dover tornare dai miei per qualsiasi motivo mi incupisco, torno qui e sto per la maggior parte del tempo in camera, non esco tanto. Insomma, mi viene la depressione. Odio uscire qui,anche se ho quelle due/tre persone di cui sono amico che mi esortano a uscire, quando ESCO in giro sono rigido mi guardo attorno e mi sento in ansia. Sempre fuori luogo, un pesce fuor d'acqua. Ma questa sensazione viene anche quando sto nella mia nuova città per via dell'Università; la sento meno ma c'è. È come se il mio corpo e la mia mente si stessero ribellando a me stesso. Non voglio più vivere questa situazione, prima non ci facevo molto caso ma ora mi sento a disagio sempre e ovunque. È un fardello pesantissimo e non so come uscirne. Anche con quelle poche persone che sanno del mio orientamento sessuale non riesco mai a lasciarmi andare del tutto. Alterno periodi di apparente calma ad altri in cui vorrei morire e mi assale la tristezza e la depressione. Come devo comportarmi? Ho quasi 23 anni e vedo che la vita mi passa davanti e sono così spaventato..

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