Il mostro dentro di me
Buonasera, sono una ragazza di 33 anni e mi trovo in una situazione di profonda disperazione. Non sto bene da alcuni anni, in particolare la situazione è precipitata nell'ultimo anno. Sono ossessionata dalla paura della solitudine e dell'abbandono. Piango spesso, mi sento angosciata, irascibile, spesso triste, sotto terra. Vedo il caos al di fuori e dentro di me e sento la mia anima come sbriciolata. E la testa vuota. In più ho delle oscillazioni dell'umore violente, dei momenti di rabbia intensa ed in cui non riesco a controllarmi a momenti in cui mi sento sotto terra. Ho dei litigi feroci con familiari o amici stretti, anche se sono sempre stata una persona tranquilla e pacifica. Spesso manco addirittura di lucidità. Dal punto di vista funzionale l'unica cosa che riesco a fare è lavorare perchè mi fa essere distaccata e razionale. Ho azzerato tutti gli hobbies perchè non riesco a distrarmi e annullato la vita sociale perchè non riesco a mantenere gli impegni, faccio una immensa fatica a lavarmi, vestirmi e non riesco ad avere cura di me stessa.Non riesco più ad avere a che fare con niente di organizzato nella mia vita: ho difficoltà a rispettare orari, scadenze, regole, formalità. Spesso ho paura ed ho bisogno di qualcuno accanto che mi tenga la mano mentre svolgo attività semplici come...il pagare una bolletta ad esempio.... Questa condizione mi si è scatenata dopo gravi problemi familari che sto affrontando(i principali: la morte di un genitore 2 anni fa e l'altro genitore si è ammalato gravemente l'anno scorso), sommata allo stress lavorativo. Amicizie strette: ne ho, ma non sanno come aiutarmi, si sentono impotenti, e mi dispiace. Relazioni affettive: tutte persone che non possono darmi niente e con le quali non posso costruire nulla. Sessualità: completamente disregolata. Sono stata da una psicologa e da due psichiatri e la situazione non è migliorata. Sono molto scettica e diffidente, non voglio assumere farmaci, ma allo stesso tempo sento di aver bisogno di una qualche forma di aiuto. Credo di avere una predisposizione ad avere questo "qualcosa che non so cos'è"..e che lo stress me lo abbia tirato fuori. La mente umana è un mondo oscuro e di difficile comprensione e da sola non riesco a darmi tutte le risposte che cerco. Quello che mi chiedo è...come faccio a capire che cosa ho e di conseguenza cosa devo fare per aiutarmi a migliorare la mia condizione? Ha un nome questo "mostro"? Mi ritrovo in questa nebbia fitta fitta e non vedo oltre il mio naso. Non è mia intenzione darmi un'etichetta, un bollino, una diagnosi, vorrei solo capire contro che cosa devo lottare, che cosa è che si deve staccare da me per farmi vivere. Cosa mi impedisce di avere un mio equilibrio interiore? Se non capisco cosa mi sta succedendo come faccio ad affrontarlo? Essere un medico non mi basta a rispondere da sola a certe domande e soprattutto quando si tratta di se stessi ci sono dei casi in cui si rende necessario comportarsi da "pazienti".