Lara domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/02/2017

Messina

Domande senza risposta

Buonasera, mi chiamo Lara ho 32 anni e sono una studentessa di Medicina e Chirurgia. A Maggio dell' anno scorso quello che era "il mio amore di ragazzo", dopo aver discusso la propria tesi di specializzazione in Pediatria è scomparso per un paio di settimane spegnendo il cellulare e non rendendosi rintracciabile né da me né dalla sua famiglia. Poco dopo è emerso che in realtà era scappato con una ragazza che conosceva da poco e di cui parlava sempre malissimo, e che poi ha sposato nel giro di pochissimi mesi entrando a far parte di un mondo da lui sempre deriso e trovandosi a stretto contatto con realtà e costumi da lui stesso sempre definiti volgari. Matrimonio tra l' altro avvenuto tra due persone che continuano a vivere una a Londra e l' altra a Milano, pur essendo entrambi come me di Messina. Fino a poche ora prima della sua sparizione la nostra coppia non era una coppia in crisi, mi aveva chiesto di partire con lui e di conseguenza avevo organizzato un viaggio proprio per quel weekend, si rapportava a me come la persona innamorata ed amorevole, facevamo progetti insieme (come andare a vivere a Londra) e non c' era nulla che apparentemente o celatame non andasse. Poche ore dopo, ha totalmente rimosso la mia esistenza senza comunicarmelo e senza darmi nessun tipo di motivazione. Mi ha negato qualsiasi tipo do confronto non facendosi mai trovare, non rispondeva al telefono né ai miei msg. È come se avesse distrutto la mia identità e tutto ciò che ci riguardava. Ha dato spiegazioni e comunicazioni solo ad amici e a conoscenti ma a me mai una parola. La sua famiglia incredula ha subito inizialmente da parte sua il mio stesso trattamento da parte sua, poi però con loro ha ripreso i rapporti annunciando il matrimonio imminente. Loro ne sono rimasti molto dispiaciuti ed hanno cercato di starmi accanto il più possibile ma spesso questo mi faceva stare peggio. A casa mia tutto ciò è stato vissuto molto male dato che i miei erano molto legati a lui. Questo suo modo di fare ha fatto nascere in me infinite domande che resteranno sempre senza risposta dato che solo lui potrebbe essere in grado di fornirmi spiegazioni. La mia vita si è trasformata letteralmente in un inferno, insonnia, ansia, attacchi di panico, pianti infiniti ma soprattutto una continua e perenne sensazione di sentirmi inadeguata. Molte volte non mi sentivo e non mi sento neanche più un essere umano dato il modo così repentino e vigliacco che ha avuto di cancellarmi. Quando stavamo insieme non faceva altro che ringraziarmi per tutto l' amore e l' aiuto che gli davo nei momenti di difficoltà, per come gli stavo accanto perché grazie s me riusciva a superare brillantemente sempre tutto. A volte penso che forse gli ho trasmesso troppa sicurezza, ho fatto crescere la sua autostima a livelli esagerati, l' ho fatto diventare talmente sicuro di sé da fare poi quello che ha fatto. Ci sono giorni in cui mi annullo completamente, giorni in cui non voglio uscire da sotto le coperte e giorni in cui farei la valigia e girerei il mondo. Non sto studiando e sto trascurando l' università ed il policlinico in cui ha studiato sia lui che l' altra, dato che la nostra storia è diventato "un caso" sui cui tutti mi fanno frecciatine e battutine. Sono sempre nervosa e di questo ne risentono anche i miei rapporti d' amicizia e di famiglia, ce l' ho col mondo e ho delle motivazioni ben precise. Lei, ovvero l' altra, ha fatto un gesto ignobile ovvero fregare il ragazzo di un' amica dei suoi amici e sposarlo dopo 5 mesi conoscendolo appena. Un gesto da disperata, perché se aveva una morale non si sarebbe prestata a tutto ciò dato che l' egoismo umano ha un limite nel momento in cui entra in gioco l' orgoglio. Ma la colpa principale di tutto ciò è del mio ex. Ho tanta rabbia per come mi ha trattata anzi peggio, non trattata ignorandomi e cestinandomi come un file vecchio. Mi ha ferita ed umiliata e non riesco a capire perché così tanta cattiveria immotivata che non meritavo. Non capisco perché però l' amore che provo per lui non diminuisce. Mi sembra tutto troppo surreale. Tra le mille domande che mi faccio: penserà a me?si è reso conto di cosa ha fatto?dov' è finito tutto quell' amore?dov' è finita la sua correttezza che professava in tutto e per tutto?dov' è finita la sua coerenza?perché non mi ha lasciata prima in un modo più normale invece che inscenare tutta questa brutta storia?come ha fatto a rimuovere la mia persona, i tre anni passati insieme ed i progetti fatti e che adorava?perché evita un confronto?perché non mi ha dato spiegazioni?cosa è successo?mi darà prima o poi delle motivazioni?perché tutta questa cattiveria?Adesso è diventato Consultant (praticamente quasi un primario) del reparto di Gastroenterologia Infantile di un prestigioso ospedale Londinese, tra l'altro selezionato da me, mi chiedo come fa ad avere il coraggio e la capacità di affrontare pazienti e tutto ciò che li riguarda e non avere il coraggio di interfacciarsi con me?A volte penso che si sia scompensato, dissociato, che soffra di personalità multipla. Altre volte che sia stato solo uno stronzo egoista. Ma non basta pensare perché lo sogno tutte le notti. Già da subito ho sentito il bisogno di fare un po' di psicoterapia terapia per non cadere nel tunnel in cui sono caduta e da cui non so come uscire, ma i miei genitori sono contrari e dato che ancora non ho un mio stipendio ho cercato delle stutture gratuite di consulenza/psicoterapia che però nella mia città sembrano non esistere. Allora ho cercato di sfruttare al meglio i miei libri ed i miei studi ma per quanto abbia fatto dei piccoli passi in avanti, ovvero riesco a controllare gli attacchi di pianto, in realtà mi sembra di stare nettamente peggiorando. Ho cercato di riassumere il tutto nel modo più concreto possibile. Grazie, cordiali saluti.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 09/02/2017 - 11:26

Buongiorno Lara, dal mio punto di vista lei in questo momento ha bisogno di accogliere, gestire e far defluire le emozioni che la travolgono (rabbia, tristezza, delusione).
Le domande che lei si pone sono legittime, ma in questa fase non l'aiutano a superare il malessere perché prima di tutto deve elaborare a livello emotivo questo episodio che potrebbe rappresentare per lei una sorta di vero e proprio trauma.

Dott.ssa Marianna Soddu Inserita il 09/02/2017 - 10:20

Cara Lara, quello che stai vivendo è un vero e proprio lutto: lutto per la perdita dell'amore, di una persona in carne e ossa, e di un sogno che pensavi essere condiviso. Il quadro sintomatologico che descrivi è molto chiaro, così come il tipo di vita che stai conducendo. Non so da chi città tu stia scrivendo, ma mi sembra un po' strano non ci siano strutture pubbliche! La prima idea di andare in terapia era davvero buona, anche se non condivisa dai tuoi genitori...chissà perchè ancora oggi è accettabile andare a farsi curare per il mal di schiena ma non per gli attacchi di panico...questo per noi psicologi rimarrà sempre un mistero forse... Ad ogni modo che io sappia ci sono consultori, cps, e centri di psicologia/psicoterapia in quasi tutti gli ospedali. Cerca bene anche in università, è probabile ci sia uno sportello di ascolto gratuito. Non permettere all'ansia e al dolore di sopraffarti: affrontalo con coraggio! Lo stesso coraggio che dovrai avere tu stessa nello svolgimento della tua professione futura. Sii buon medico di te stessa, e affidati a professionisti in grado di aiutarti
Un grosso in bocca al lupo