Alessia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/12/2016

Pavia

Stress da lavoro, Ansia o sindrome da Bornout?

Buongiorno, ho 29 anni e qualche anno fa ho perseguito la qualifica di Operatore Socio sanitario.
Premetto che il lavoro che svolgo a me piace e lo sempre svolto con passione.
Da due anni sto lavorando con la Cooperativa sociale che si occupa di assistenza domiciliare, presso famiglie private.
Nel 2015 sono stata assunta a Tempo indeterminato, e dalle buste paghe ho scoperto che non sono pagata regolarmente. Sono assunta a 35 ore alla settimana, ma le ore svolte sono in realtà 60 in 4 giorni. Oltre la permanenza notturna anch' essa non retribuita.
Ma ho deciso comunque di rimanere per il benessere della famiglia con la quale ho instaurato un buon rapporto.
Oltre le irregolarità dei pagamenti nel corso del tempo si sono verificate altre situazioni di disagio a causa della Cooperativa stessa. In diversi casi ho dovuto sostuire le colleghe per Malattie, svolgendo un lavoro che è suddiviso normalmente tra 2 persone. Si è creata anche un episodio in cui sono stata costretta a rientrare a Lavoro dalla Titolare nonostante avessi segnalato di essere indisposta, Febbre e schiena bloccata.
Circa due mesi fa si sono create delle Forti discussioni con la collega e la titolare ci tengo a precisare che si sono verificate nei miei giorni di riposo e durante l orario di lavoro per una settimana intera. Dopo questa discussione ero soggetta a forti ansie, crisi di pianto, rabbia, disturbi del sonno,chiusura dello stomaco, emicranie e un episodio di rigurgito. Inoltre mi sento molto demotivata per quanto riguarda il lavoro stesso, in pratica ci vado solo per una questione puramente economica (pur essendo sottopagata) , mentre prima per lo meno ero motivata dalla mia Passione per il lavoro che svolgo. Il mio medico di base quando ero stata male mi ha prescritto al bisogno alprazolam, per queste crisi d'ansia, la situazione sembrava essersi ristabilizzata, in questi giorni purtroppo questi disturbi si sono ripresentati e il medico mi ha consigliato di rivolgermi a uno psichiatra per una cura Terapeutica.
Sinceramente prima di percorrere quella strada, vorrei provare a vedere se parlandone con uno Psicologo/a questo malessere possa essere estinto, senza ricorrere ai farmaci.
Quindi quello che vorrei capire se si tratta di Stress da lavoro, Ansia o sindrome da Bornout?
Degli incontri con lo psicologo/a possono tornarmi realmente utili o devo rivolgermi direttamente allo Psichiatra?
Grazie
Alessia

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 29/12/2016 - 16:16

Napoli
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Cara Alessia, ci parla di un malessere che collega strettamente alla sua situazione lavorativa, sembrerebbe pertanto si tratti effettivamente di un burnout lavorativo. Le professioni d'aiuto sono quelle in cui maggiormente si verifica questa sindrome, proprio perchè si tratta di lavori molto carichi dal punto di vista emotivo a causa del contatto con persone in difficoltà, ma allo stesso tempo sono anche quelle più tristemente sottopagati ed esposti a condizioni lavorative malsane (cattivo rapporto con colleghi, monte ore eccessivo, scarsa valorizzazione ecc.). Quando si verifica questa condizione di malessere diventa quasi automatico il disinvestimento nel lavoro, ci si difende facendolo con meno coinvolgimento, in modo per lo più automatico, a danno inevitabilmente proprio e dell'utenza. Il primo modo per potersi prendere cura di qualcuno è prendersi cura di se stessi. Proprio per questo credo che sia il caso che lei si rivolga ad uno psicologo per capire in che modo può prendersi cura di sè, può proteggersi e capire se per lei è possibile stare in questo lavoro in modo diverso o scegliere di guardare oltre. Capisco, infatti, che in questi tempi sembra assurdo abbandonare un lavoro a tempo indeterminato ma occorre allo stesso modo stare attenti a che questo non diventi un ricatto continuo, la posta in gioco è troppo alta, si tratta del nostro stesso benessere.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa e Psicoterapeuta
Napoli