Shelly domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/09/2014

La Spezia

Fobia sociale?

Qualche giorno fa, su facebook, una persona (conosciuta online) mi ha accusata di averla offesa facendo allusioni su di lei in un commento. Ho tolto il commento scrivendole in privato che mi dispiaceva ma mi aveva male interpretata. Questa persona ha continuato però a scrivere sulla sua pagina che io (usando mio nome e cognome) l'avevo offesa. Ora io sono entrata in uno stato d'ansia assurdo, giro per strada come se la mia vita fosse cambiata, se tutti quelli che incontro sapessero o dovessero venire a sapere (la persona in questione non mi conosce ma so comunque che abita nella mia città). Non riesco a pensare ad altro in tutto il giorno e, per calmarmi, mi sono chiesta mentalmente cosa potrebbe mai succedere di così grave. Passo dalla paura di essere additata a quella di essere perseguitata.
Ovviamente vi ho raccontato questo episodio ma non è la prima volta che provo questo tipo di ansia, mi succede si da quando ho memoria, anche se adesso non riuscirei a raccontarvi gli episodi precedenti perché sono troppo presa da questo. La ragione che mi spinge a scrivervi è che mi sono accorta che ormai non riesco più a fare niente. Meno contatti ho con le persone meglio è. Evito il più possibile i contatti sociali, soprattutto se si tratta di uscire in grandi compagnie, in quel caso defeziono sicuramente.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Carosso Inserita il 25/09/2014 - 10:30

Gentile Shelly,

il disturbo che presenta le limita sensibilmente l'esistenza e appare piuttosto pervasivo. Sembra una inoltre una risposta psicologica agli stimoli sociali complessa, che la coinvolge totalmente, da un punto di vista cognitivo, emotivo, affettivo e funzionale. Affrontare questo tipo di problematica non potrà quindi prescindere da una consulenza approfondita nello studio di uno psicologo-psicoterapeuta, alla quale probabilmente dovrà seguire un percorso psicoterapico concordato col professionista.
Non esiti ulteriormente e contatti un collega nella sua zona di residenza, in modo da trovare quanto prima un supporto adeguato.
Auguri.

dr.ssa Emanuela Carosso
psicologa - psicoterapeuta,
Torino.