Luna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/09/2016

Brescia

Confusione

Sono una ragazza di 20 anni. Non ho il coraggio di parlare faccia a faccia con una psicologa poiché sono restia a fidarmi di chiunque. Inoltre non avendo a disposizione molti soldi non potrei comunque andarci.
Sono sempre stata una ragazza molto precoce in tutto. A soli 14 anni ho conosciuto il ragazzo che poi è diventato il mio fidanzato, del quale ero e sono tuttora innamorata. Inoltre sono sempre stata molto brava a scuola, studiosa e precisa. Già da piccola sono sempre stata molto matura in tutto, tanto che i miei genitori non hanno mai avuto bisogno di insegnarmi nulla. Niente alcool, niente fumo, niente feste. Una vita noiosa, qualcuno direbbe, ma a me piaceva.
Ero felice e tranquilla, mangiavo regolarmente e sorridevo spesso, a qualsiasi cosa. Mi amavo, ero contenta di me stessa.
Ora arriviamo al problema. Il 2014 è stato il periodo più strano per me. Ho iniziato a fumare ed è ormai diventata come una droga (1 pacchetto al giorno) , ho iniziato a bere e drogarmi, ho iniziato a non andare bene a scuola, tanto che sono uscita dalle superiori con il minimo dei voti, ho iniziato ad ammalarmi fisicamente, ad avere disturbi alimentari (anoressia) e confusione mentale a livello relazionale. Non riesco più a distinguere l'amore dell'amicizia. Ho tradito colui che ho sempre pensato fosse tutta la mia vita, colui che avrei voluto al mio fianco per sempre e tutto ciò, con il mio migliore amico.
L'avessi appreso tempo fa di questo mio comportamento non ci avrei proprio creduto. Non so cos'è successo dentro di me, ma provo piacere a soffrire. Mi auto infliggo dei tagli che poi giustifico con la carenza di cibo, mi butto in situazioni che so che mi faranno soffrire ma dalle quali non riesco nemmeno ad uscire. Sono depressa, non ho più voglia di vivere, quando penso al giorno che morirò sono felice ed ho come una strana voglia che arrivi in fretta.
Non so cosa fare, mi sento uno schifo ogni volta che penso a me, ogni volta che mi guardo allo specchio, ogni volta che qualcuno mi dice che sono bella mi arrabbio, sono diventata un'inconludente in tutto. Nella mia mente spesso si materializzano immagini di dolore, vorrei uccidere davvero qualcuno. Un esempio: non avrei mai pensato di voler abortire nel caso rimanessi incinta, ma ora se dovessi esserlo la prima cosa che farei è andare a farlo. I miei genitori non mi rivolgono più la parola, non mi aiutano, mi minacciano di portarmi in una clinica e di sbattermi lì per sempre. Non vedo l'ora di vivere da sola ma ho paura di essere davvero malata, se c'è una possibilità che qualcuno mi possa aiutare, per favore rispondete.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Masha Basadonna Inserita il 12/09/2016 - 14:34

Ciao Luna, ho letto quello che scrivi e capisco che affidarsi ad uno psicologo possa fare paura, soprattutto perchè attorno alla nostra figura rimane un alone di mistero e di ignoranza per cui molto spesso le persone si fanno le fantasie più assurde rispetto a ciò che accadrà una volta arrivati in studio, oppure si rifiutano di andarci per paura di essere etichettate come matte. Speriamo sempre di poter riuscire a cavarcela da soli, oppure che se stringiamo i denti prima o poi la nostra sofferenza passerà. Mi chiedo però se valga la pena aspettare che il problema diventi grave prima di riuscire a chiedere aiuto. La nostra forza si esprime anche nella capacità di scegliere di chiedere aiuto.
Nello specifico della tua situazione mi sembra che ormai la situazione si componga di numerosi elementi ( disturbi alimentari, uso di sostanze, fantasie di tipo depressivo) e credo che tu abbia bisogno di lavorare su di te per capire quali possono essere le cause, e potrebbero essere molteplici, che concorrono a creare o mantenere questi problemi. Mi dispiace non avere per te una risposta pronta , perchè purtroppo non esiste, ma ciò che mi sento di consigliarti è di tentare di vincere le tue resistenze e di recarti da uno psicologo che potrà aiutarti ad inquadrare meglio la tua situazione, di individuare i punti di forza e le risorse che potrebbero esserti d'aiuto, e quali possono essere i modi migliori di muoversi per cominciare a risolverli.
Spesso superate le prime resistenze e paure si finisce col chiedersi: " ma perchè non l'ho fatto prima invece di soffrire tanto da sola?"
In bocca al lupo,
Masha Basadonna