Norma domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/06/2016

Periodo impossibile

Sono successe troppe cose, abbiamo cambiato città per motivi di lavoro, qui sono sola e non conosco nessuno, non riesco a integrarmi, non riesco a trovare lavoro.. Ne avevo uno part time, ma ho avuto problemi con il capo così ho lasciato. Mio marito mi ama e io lo amo, ma è praticamente l'unica persona che conosco. Se non fosse per il cane nemmeno uscirei di casa. Mi sento in colpa per non avere un lavoro, quindi cerco di essere una brava moglie ma mi sembra che quello che faccio non è mai abbastanza. Poi ho scoperto che mio padre tradisce mia madre. Gli ho chiesto di parlarle e lui non l'ha fatto, così l'ho fatto io e ora sono arrivati al divorzio. La colpa è di mio padre ma mi sento in parte responsabile, anche se non sarebbe stato giusto continuare a ingannare mia madre. E mio padre era un idolo per me, voglio bene a mia madre ma ho sempre adorato mio padre, in più sono esattamente come lui. Quello che è successo mi ha molto sconvolta, so che a 26 anni il divorzio dei miei non dovrebbe traumatizzarmi, ma in parte lo fa. E soprattutto mi porta a chiedermi, visto che sono uguale a mio padre, se non lo farò anche io a mio marito. Non voglio tradirlo, non voglio farlo soffrire, ma ho paura che arriverò a farlo visto quello che è successo ai miei. Sono veramente uguale a mio padre. Fatto sta che è un periodo difficile, sono triste, non mi alzo dal letto se non per fare le cose di casa e cucinare, poi torno a dormire, o almeno a rigirarmi piangere e non concludere niente. Non ho nemmeno più voglia di trovarmi un lavoro. Vorrei solo tornare indietro, a quando avevo sedici anni e andavo a scuola (io adoravo la scuola) avevo la mia famiglia e i miei amici, mi ero appena messa con quello che oggi è mio marito e non avevo preoccupazioni. E pensare che ora dovrei pensare io ad avere dei figli. Se ci penso sono combattuta tra l'emozione e la nausea da panico. Non mi sento capace di gestirmi, e sto riprendendo atteggiamenti e abitudini infantili che avevo smesso da anni. Me ne rendo conto ma non riesco a fermarmi, è un vortice che mi trascina giù. Mio marito non può aiutarmi, non so se qualcuno può, sono io che mi sento alla deriva, verso un futuro sempre più incerto e un passato che sembra ogni giorno più bello. Ho bisogno che qualcuno mi dica come tirarmene fuori. Per favore.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Antonino Savasta Inserita il 06/06/2016 - 23:37

Gentile Norma,
a volte la vita ci pone dinanzi a situazioni nuove, difficili da gestire, che ci mettono in crisi. Sta a noi gestire la cosa come fosse una risorsa, ed in parte lo è, oppure come una condanna. Senz'altro ci saranno delle difficoltà, ma anche delle risorse da sfruttare. Dovresti cercare di trovare queste ultime più che concentrarti sulle difficoltà. Sono convinto che molto si possa fare. Sta a te tirare fuori le unghie e cercare di reagire. Non si tratta neanche di qualcosa di drastico o drammatico, ma solo di puntare l'attenzione su ciò che per te è importante costruire e da lì andare avanti in modo positivo. In questo percorso, se vorrai una mano, sarò lieto di aiutarti. Non disperarti, la luce è più vicina di quanto tu creda.
Cordialmente, Dottor Savasta.