Francesca domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/01/2016

Bologna

Non voglio più cedere all'ansia

Scrivo poiché spero di trovare un sollievo a ciò che sta turbando la mia tranquillità quotidiana e ha modificato pesantemente il mio modo di vivere. E non voglio che ciò accada più. All'incirca un mese fa, sono stata colpita da un pesante attacco di ansia e ne avvertivo tutti i sintomi di cui ho letto in varie pubblicazioni: sudorazione, iperventilazione, tremori a varie parti del corpo, intorpidimento generale. Da lì le cose sono cambiate. E temo molto l'idea di abbandonare luoghi a me vicini. Anche perché, questo attacco di panico, ha influito notevolmente anche sul mio equilibrio gastrointestinale; ed è proprio lì che adesso si concentra la mia ansia. La sola idea di trovarmi in un luogo in cui non poter trovare un bagno mi preoccupa notevolmente, specialmente se sono in presenza di persone che sicuramente riterrebbero un fatto del genere imbarazzante. Io bisogno di ritornare ad essere me stessa e a liberarmi di queste preoccupazioni che avevo anche prima, ma che vivevo in modo completamente diverso, quasi disinteressato. Come posso fare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena Parise Inserita il 23/01/2016 - 08:10

Gentile Francesca,
Posso immaginare quanto possa essere per Lei difficile ed emotivamente faticoso questo situazione che Lei riporta.
La paura della paura è il circolo che fa sì che il panico arrivi, oltre al fatto che avendo localizzato l'ansia (a livello corporeo) nel tratto gastrointestinale ciò presumibilmente farà sì che lei abbia una maggiore attenzione su quelle parti del proprio corpo e magari il minimo "movimento" o cambiamento (magari anche naturale e normale) rischia di assumere per Lei "la prova provata" che l'attacco di panico arriverà. E stia certa che così arriverà.
Probabilmente cercherei anche di capire la prima volta che le è venuto: che situazioni stava vivendo nella sua vita, quali pensieri ci sono e cosa Lei si dice nei momenti in cui sente salire questo stato ansioso che per Lei (mi pare di capire) è terribile.
Mi sembra banale consigliarle, se ne ha la possibilità, di intraprendere un percorso per arginare il problema e non farlo aumentare, ma la scelta sta ovviamente a Lei.
Se ha bisogno mi contatti, resto a sua disposizione, non si faccia problemi.
I miei migliori saluti,
Dott.ssa Elena Parise

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 22/01/2016 - 23:26

Cara Francesca,
ritengo sia opportuno comprendere cosa può aver scaturito questo stato ansioso. Combattere il sintomo è un palliativo se non si conoscono le cause che lo hanno generato.
Ora si è innescata la classica paura della paura che possa riaccadere la crisi di panico e si sente vincolata..non è piacevole, lo so.
Una consulenza psicologica le sarebbe di aiuto.
Se vuole mi contatti privatamente, cercherò di consigliarla sul da farsi.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino