Bb domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 10/10/2015

Lucca

Forte rabbia, tutto il mondo contro me

Salve, io ho purtroppo problemi di irritabilità forte e rabbia vera e propria che sfocia spesso in discussioni che sembrano senza fine, botte a cose o a me stessa ed il peggio per me è che mi verrebbe di farlo con mio marito causa spesso di litigi per me, anzi un paio di volte ho fatto il gesto di picchiare e gli ho tirato dietro non mi ricordo cosa. Mi faccio paura e schifo da sola, scusate se uso questi termini poco consoni ma ripensando a quei momenti è ciò che provo. Credo che tutto sia conseguenza di forte stress, periodo molto lungo pieno di problemi, genitori che non stavano/stanno bene, matrimonio mentre attendevamo che ci dessero il mutuo e mesi mesi persi per quello, casa nuova con lavori di ristrutturazione interminabili mentre dovevo stare con i suoceri, spese incredibili e budget sforato, desiderio di un figlio che però ora non cerchiamo in quanto sto così e questo aumenta la sofferenza, il senso di ansia di non poterne avere in futuro, dico durante le discussioni cose giuste anche a detta di mio marito ma il problema è come lo dico. Mi sento un altra in quei momenti, sento di non essere più io, oscillo dalla disperazione totale alla gioia, dalla voglia di morire per non soffrire più (che poi credente come sono figurati se lo voglio davvero) alla serenità più forte che si possa avere. Non è stata semplice la mia vita ma sono stata amata e lo sono ancora, in quei momenti sento di non essere padrona del mio essere ma sono solo un cane che morde, non mi sento compresa, con le parole mando al vento anni di amore e gioie e sembra tutto un fallimento, mi sento come privata del mio saper fare, delle mie capacità, ne voglio fare mille e poi faccio 1/3 di quello che facevo prima ed oltretutto non sopporto chi sta sull'albero a cantare e mi scaglio contro a loro ed a chi non ha proprio l'indole di fare e di agire come saprei fare io, ci sono momenti che non sopporto neanche più il comportamento dei miei nipoti perché somigliano ai miei cognati e visto che loro vogliono tutto e tutti ai propri piedi li rivedo in questo ma loro non hanno colpa, poveri piccoli hanno meno di 3 anni! Voglio guarire perché così non sono me stessa e sento che andando avanti così posso perdere mio marito che ho sposato un anno fa solamente e non abbiamo potuto goderci niente, so che sta con me e sopporta solo perché mi ha conosciuta prima e sa quanto ami i bambini, lui, i nostri progetti e me stessa al punto di non rovinarmi. So che dovrei andare in cura da uno specialista ma l'unica da cui sono stata è morta qualche anno fa ed ancora sono legata al suo modo di fare, al suo sapermi comprendere perché anche lei cristiana praticante e per ora sto cercando qualcuno che mi ispiri fiducia. Nel frattempo x tamponare questi giorni pensavo alla nux vomica 6ch ma vorrei capire quanta e come prenderla, ho visto ogni mezz'ora ma logisticamente non è fattibile. Potete aiutarmi per il momento? Grazie mille fin da ora. Cordiali saluti.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. GianMarco Cellini Inserita il 26/10/2016 - 07:50

Cara BB, dopo un anno spero fortemente che la sua situazione sia migliorata. Comunque sia, ha fatto bene a scrivere perché a volte anche solo la possibilità di poter dire liberamente quello che abbiamo dentro è un modo per liberarsene un po'... Anch'io sono convinto che per uscire da questo tunnel (per favore, non chiamiamola malattia), dal buio dell'ansia e dello stress negativo (perché c'è anche uno stress positivo, ed è quello a cui dovremmo mirare), dobbiamo fare un percorso con un professionista che innanzitutto sappia ascoltare.
Nel caso ne senta ancora il bisogno, resto a disposizione.
Dott. GianMarco Cellini

Dott. Onofrio Cirillo Inserita il 10/10/2015 - 15:29

Salve,sono il dr Cirillo e ho letto la sua lettera nella quale ho percepito un malessere emotivo che dura da diverso tempo ma non da sempre se ho capito bene.Ora di fronte agli eventi avversi della vita,come nel suo caso, ognuno di noi ha reazioni differenti in ragione della propria personalità e in particolare della propria tolleranza allo stress o per dirla in termini ,oggi in voga,della propria resilienza,.Certo quando gli eventi avversi sostano a lungo nella nostra vita il rischio può essere quello di stare peggio sul piano emotivo e psicologico e di somatizzare questa sofferenza.Lei ,signora, ha già una esperienza positiva,rispetto al suo malessere ,di richiesta di aiuto; narra che si era trovata bene con una collega. Provi a consultare diversi psicoterapeuti e si affidi a colui che intuitivamente sente che può comprenderla ed aiutarla al meglio. Nel caso volesse contattarmi sappia che sono presente in questo sito anche online. Le auguro di ritrovare la sua serenità !