Gianni domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/03/2014

Terni

Che succede a mia moglie?

Salve. Mia moglie, ormai tre anni fa, subi un'aggressione verbale con toni anche minacciosi da parte di una insegnante di mia figlia a causa di alcune nostre rimostranze per una situazione verificatasi in classe. Quando poi chiesi conto del comportamento dell'insegnante mi fu negato tutto. Da quel momento mia moglie ha iniziato a convincersi di essere al centro di un complotto ordito ai suoi danni e quel che è più grave ad avere la certezza che io ne fossi coinvolto. Ho provato di tutto ma il suo rapporto con il mondo e con me è andato sempre peggiorando.Oggi siamo al punto che ha pochi rapporti con la sua famiglia, nessuno con la mia, nessuna amicizia e nessuno svago (è casalinga)e viviamo nell'indifferenza reciproca. Ho speso fiumi di parole per convincerla della mia "innocenza" e parlarne con uno psicologo ma sostiene di non averne bisogno e che la colpa e solo mia, che sono cambiato e non mi interesso ai figli. Ho parlato con il medico di base e insieme abbiamo contattato il SIM della mia zona ma dicono che senza la volontarietà non si può intervenire a meno di ricorrere ad un TSO. Personalmente non ne ho il coraggio, anche perchè non ho mai avuto la sensazione che possa far del male ai nostri figli, però sento di essere rimasto solo, senza armi e senza forze. Come convincerla? Grazie Gianni

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Carosso Inserita il 08/03/2014 - 10:08

Anche se, da quanto racconta, sua moglie pare affetta da una qualche forma di disturbo paranoide, non posso che confermare quanto già dettole dal servizio di salute mentale della sua zona, ovvero che, senza volontarietà, non è possibile intervenire a meno che un sanitario non si attivi per ottenere un trattamento sanitario obbligatorio. Che, tuttavia, richiede che il soggetto mostri sintomi molto gravi che non mi pare sua moglie presenti. Se sua moglie rifita di andare da uno specialista, ma si è allontanata anche da lei in quanto la vede complice in un qualche complotto, forse potrebbe lei stesso rivolgersi ad uno psicologo, per cercare di capire in quale modo potrebbe, dall'interno, comunicare con sua moglie e rassicurarla, tranquillizzarla, farsi lei stesso strumento di cura, almeno fino al momento in cui la signora si senta sufficientemente rassicurata da accettare di incontrare il professionista, dapprima insieme a lei, per sperimentare, ipotizziamo, una psicoterapia di coppia.

Dott. Michele Matera Inserita il 06/03/2014 - 14:42

Gentile Gianni, la situazione non è semplice e 3 anni sono davvero molti. Il passare del tempo in queste circostanze, non aiuta. Posso immaginare la frustrazione che sta vivendo e le difficoltà che incontra ogni giorno nel cercare un contatto verbale che si conclude costantemente con indifferenza. Si faccia carico del problema e provi a convincere sua moglie che ha bisogno lei di uno psicologo e quindi vorrebbe essere accompagnato. Ha gia provato in questo modo? Com'è il rapporto con vostra figlia?
Resto a disposizione
Dott. Michele Matera
Psicologo ad indirizzo Clinico e della Salute
info@michelematera.it
www.michelematera.it