Laura domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/07/2015

Depressione?

Buonasera, le scrivo per sfogarmi e per chiedere consiglio. Sono una ragazza, ho 18 anni e soffro molto. Circa tre anni fa c'è stato un lutto e mi sono lasciata con il mio ex. Da quel momento in poi sono passata dalla ragazza spensierata e divertente ad una ragazza che ha tagliato i rapporti con i propri amici, che piange, ha perso la voglia di fare e alle volte di vivere. Oggi a distanza di anni la mia vita è uno schifo. Con i miei genitori non vado particolarmente d'accordo e sono rimasta intrappolata nella mia stessa ragnatela. Mi sono staccata dal mondo ed ora a causa di questo non ho più di due amici. Spesso penso all'anoressia come via d'uscita, non mi piaccio e non mi sento bene. A scuola ho dei bei voti, ho dei sogni per il futuro, ma più volte non trovo motivazione per uscire, staccare dallo studio e vivere la mia vita da adolescente. Sto molto male, per come sono, per quello che mi sono creata intorno e alla volte non ho neppure la forza per piangere. La colpa è solo mia. Cerco i miei vecchi amici, ma nessuno si interessa a me. Mi piacerebbe essere come una volta, divertente e allegra. So di avere qualche problema, ho studiato a scuola che la poca attenzione verso se stessi, la continua stanchezza e voglia di stare nel letto, il continuare a rimuginare su quello che si è fatto e riempirsi di colpe, anche immaginare, sono sintomi della depressione. Le chiedo aiuto, un aiuto da lontano però. Qualche consiglio... La ringrazio, Laura.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 21/07/2015 - 12:41

Viterbo
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Cara ragazza,

tre anni per elaborare un lutto e la fine di una relazione affettiva sono un periodo forse troppo lungo, soprattutto per una ragazza giovane come te.
Visto che il tuo disagio persiste ormai da tempo, ti suggerisco di chiedere una consulenza ad un Collega di persona, questo ti permetterà anche di fare chiarezza su ciò che senti, magari mettendo da parte le definizioni cliniche.
>>..penso all'anoressia come via d'uscita..<<
ovviamente l'anoressia non è una via d'uscita, semmai un'ulteriore rinuncia alla ricerca di una soluzione al tuo disagio.
La domanda che dovresti porti è: "voglio veramente iniziare a fare qualcosa per me stessa che mi possa permettere di stare meglio?"
Prova a chiedere un aiuto da "vicino", perché la tua condizione merita di essere accolta e compresa in un contesto adatto, empatico e contenitivo, dove potrai sentirti libera di parlare di te stessa.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo clinico e forense, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica