F.  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 12/10/2021

Napoli

Paura di non farcela

Salve a tutti ho 30 anni e soffro ormai da qualche mese di attacchi di panico e ansia continua da appena mi sveglio fino a quando vado a dormire (se riesco).
Tutto il giorno ho tachicardia, tremori e voglia di stare sola.
Premetto che convivo con il mio compagno ma per questa situazione sono tornata a casa dai miei genitori che vivono in un’altra città perché a casa mia mi sento sola (il mio compagno lavora tanto) e non mi sento tranquilla.
Più il tempo passava e più la mia paura di rimanere lì aumentava.
Per andare a convivere ho lasciato lavoro, famiglia e amici e mi sono ritrovata li senza fare nulla, a dovermi occupare di una casa (cosa che non ho mai amato) e aspettare il mio compagno.
A lungo andare questa cosa mi ha corroso dentro e dopo i primi mesi di entusiasmo ora mi ritrovo a non voler tornare e a stare tutto il giorno a letto senza reagire.
Dove convivo da poco vengo seguita da una psicologa ma più avanti vado e più la situazione sta peggiorando e non vedo nessun beneficio.
Qualcuno può darmi una mano?…. Si può uscire da una situazione così? Riuscirò mai a tornare a casa?

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 15/10/2021 - 15:57

Milano
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Buongiorno F,
può "uscire da una situazione così" e riuscire a "tornare a casa."
Per andare a convivere ha fatto delle scelte importanti che sembra l'abbiano vista rinunciare a molto lasciandola senza le risorse per potersi ricostruire qualcosa nella nuova "casa".
Se ha trovato una psicologa di cui si fida, è importante che prosegua nel percorso e non molli. Si permetta di ritrovare le sue risorse e riprenda in mano i suoi progetti.
È possibile stare meglio F. Si può fare.
Un caro saluto.
Dott. Sacha Horvat

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 12/10/2021 - 16:43

Roma
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Cara F,
intanto quello che posso consigliarti è di parlare con la tua psicologa e cercare di capire dove sta andando il vostro cammino assieme e se gli obiettivi prefissi stanno avanzando.
Certamente negli ultimi tempi nella tua vita ci sono stati grandi cambiamenti a tutti i livelli, lavorativo, abitativo, personale e via dicendo e sebbene l'entusiasmo iniziale ti abbia sostenuta nel primo periodo, adesso ti ti ritrovi a fare i conti con la realtà e le conseguenze sulla tua vita delle tue scelte, da quello che intuisco soprattutto di rinunce e cambiamenti.
Certamente è possibile uscire da questa situazione cercando di capire i tuoi bisogni e le tue paure e affrontando le tue scelte. Cerca di lavorare su queste tematiche con la tua psicologa e se non è possibile eventualmente intraprendi un nuovo percorso con questi obiettivi specifici.
Scrivimi ancora se ti va, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
un caro saluto
dott.ssa Loredana Trebisacce

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 12/10/2021 - 21:51

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera F.,
Leggendo il suo scritto ho percepito da subito una sensazione di intensa solitudine ("a casa mia mi sento sola") all'interno della quale, la figura del suo compagno appare sfocata.
Nel senso che, mi sembra che lei stia provando a risolvere la sua situazione da sola, ma la questione sembra essere relativa alla vostra coppia.
Ossia, se desidera ritornare a casa col suo compagno, è necessario confrontarsi con lui, capire in che modo rimodulare la convivenza, affinché non si identifichi soltanto con il doversi occupare della casa.
Che tipo di legame ha con suo compagno? È una persona con cui sente di poter dialogare? Si sente compresa da lui?
Questi ed altri interrogativi potranno aiutarla a fare maggiore chiarezza su di sé e sulla vostra relazione per capire cosa sia meglio fare.
Una consulenza psicologica individuale, anche on line, può aiutarla in questo e risolvere la sua situazione.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Helen Fioretti Inserita il 12/10/2021 - 17:08

Roma - Prenestina, Casilina, Quadraro, Pigneto
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Il punto è che in questa situazione è necessario ricreare una casa... per casa intendo la propria dimensione vitale, ossia gli obiettivi e le relazioni che vogliamo perseguire in questa vita.
essendosi trovata nel "nulla" andando a vivere col suo compagno, ha subito inaspettatamente un trauma uno shock che ha causato un forte destabilizzazione su più piani, facendole probabilmente perdere il senso e il sapore di ogni cosa.
Per lei questo momento è un vasto varco di nebbia che ancora non riesce a diradare.
Per prima cosa le dico, non si lasci spaventare, nella vita questa è una situazione estremamente frequente. E' una fase di destrutturazione che può richiedere anche parecchio tempo prima che si intraveda un orientamento chiaro.
Cerchi di mantenere UNA sola cosa utile al giorno, ( sottolineo che ho detto una e non più di una.. ) cioè qualcosa che lei possa ritenere utile per un suo miglioramento, fosse anche solo una telefonata ad una amica..... si ponga piccolissimi passi che sente di poter compiere con le forze che ha in questo ora, e soprattutto non rifiuti compulsivamente ciò che le può far star meglio, si accorga di questo nel caso lo stesse già facendo....
Per qualsiasi cosa resto a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Helen Fioretti