Anna  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 31/07/2021

Roma

Mancanza di tatto del mio compagno

Salve, vi scrivo perché non so più come relazionarmi con il mio compagno. Da tempo ormai è molto assente, non abbiamo rapporti da mesi ormai, ma la cosa che più mi opprime è il suo continuo prendermi in giro, all'inizio parte sempre come uno scherzo e man mano si fa più pesante, io all'inizio rispondo a tono, poi mi atterrisco e rimango in silenzio. È sempre scortese e mi dipinge sempre come una stupida che non capisce le cose. Non è più dolce, se mi faccio male cadendo ad esempio, non chiede nemmeno come sto, inizia solo a ripetermi che che non so camminare, che ho qualche problema. Le prese in giro avvengono molto spesso anche davanti ai suoi/miei amici, cerca sempre di screditarmi, non è premuroso e mi infastidisce anche il fatto che le persone da fuori vedano che vengo trattata così, senza rispetto o un minimo di tatto. Ammetto di essere una persona molto attenta al particolare e riflessiva, ma so scherzare su me stessa, sono spesso la prima, però dopo un po' che vengo presa di mira, di continuo, non reggo più. Come posso pormi a questo? Come posso proteggermi senza per forza rimanere in silenzio o alzare un putiferio? Tutto ciò ovviamente mi causa una profonda tristezza, mi vedo dipingere come non sono e mi fa male questa cosa..Grazie a chi risponderà.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 04/08/2021 - 09:23

Torino
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Buongiorno Anna,

ogni persona ha diritto al rispetto e comprendo il senso di umiliazione e la sofferenza che il suo compagno le impone. Tuttavia diventa difficile, dalla sua lettera così sofferta ma anche così essenziale, capire i meccanismi del vostro rapporto, i motivi che spingono il suo compagno ad umiliarla.
Motivi che non servono a giustificarlo, sia chiaro, ma solo a capire su quali presupposti si basi il vostro rapporto. Il punto importante però è un altro: il rispetto è un diritto sacrosanto purtroppo non sempre garantito, a volte dobbiamo conquistarcelo. L’autostima e l’assertività sono componenti del nostro carattere che ci permettono di lottare per il rispetto nelle situazioni più difficili. Ammette di essere una persona riflessiva, allora mi dica: come sta ad autostima?
Nella sua lettera lei chiede un consiglio su come proteggersi dalla mancanza di rispetto del suo ragazzo. Una domanda vorrei porgliela io: che tipo di rapporto amoroso è quello in cui il bisogno primario è quello di proteggersi dagli attacchi del compagno? Non sarebbe più giusto cominciare a chiedersi come vorrebbe essere amata, per capire se il suo compagno è in grado di darle ciò che chiede?
Mi scriva ancora se lo desidera.

Dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Daniela Spiri Inserita il 05/08/2021 - 07:29

Salve Anna, leggendo le sue parole, mi arriva tanta sofferenza e solitudine, come se lei ed il suo compagno non foste più sullo stresso "treno", da quanto o da quale evento non condividete più la stessa visione delle cose? C'è stato un tempo in cui si sentiva compresa, accolta e valorizzata da lui? E lei quanto si riconosce un valore aldilà di ciò che lui, ora, sembra non darle?
Non conosco la vostra storia, come è nata e che evoluzione abbia avuto nel tempo, ma se non riuscirete a ri-incontrarvi, forse sarebbe il caso di chiedersi se oggi vi scegliereste nuovamente.
Provi a comunicare al suo compagno come si sente, cosa prova quando lui le dice alcune cose o si comporta in quel modo. Cerchi di capire se c'è ancora una parte da salvare, e qualora si rendesse conto che il vostro rapporto non la rende più felice, provi a chiedersi se sia il caso di continuare a viverlo oppure fare scelte differenti per quanto difficili. Le auguro di fare chiarezza e ritrovare serenità.
A disposizione.