Stefano  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/03/2021

Genova

Soffrire d'ansia

Salve a tutti. Scrivo in questo sito perchè in questo periodo non mi sento molto bene e sento il bisogno di ricevere un consulto.
Inizio dicendo che sono un ragazzo di 23 anni, nel corso della mia adolescenza sono sempre stato un ragazzo molto timido, insicuro, con poche amicizie e crescendo questo mio lato introverso è emerso sempre di piú. Anche adesso, nonostante sia ormai cresciuto e maturato, mi piace camminare da solo, andare in luoghi isolati, mi piace leggere in tranquillitá, mi sento veramente a mio agio solo da solo, e faccio davvero molta fatica a sentirmi a mio agio quando esco con qualche amico o quando sono in gruppo, cercando di limitare il piú possibile queste occasioni. Ho avuto solo una relazione, durata qualche anno, ma purtroppo ero ancora molto immaturo e infatti è finita a causa delle mie continue insicurezze e paranoie che hanno portato a continue litigate e sofferenze.
Adesso sono da solo da due anni, e ho preso la decisione di voler cambiare completamente vita. Ho avuto tempo per riflettere, per lavorare su me stesso, mi sento molto maturato e sento la necessitá di andare a vivere da solo. Mi sono laureato da poco, e vorrei prendere anche la seconda laurea magistrale, e sia come qualitá di universitá e sia come prospettive di lavoro futuro la soluzione migliore per me sarebbe in una cittá a circa 4 ore di macchina da dove vivo con i miei. Sento che è quello di cui ho bisogno, sia per realizzare i miei sogni e sia per trovare una mia indipendenza. Da tanto tempo mi sento molto chiuso e mi sento molto soffocare nella convivenza con i miei, ho bisogno dei miei spazi e soprattutto ho bisogno di costruirmi una mia vita in una nuova cittá.
I miei mi hanno appoggiato e sono molto felice che non mi ostacoleranno, purtroppo però io sto iniziando a provare parecchia ansia. Io sono figlio unico, e i miei si sono sempre appoggiati a me per qualsiasi aiuto, e poi mio padre è spesso via per lavoro e quindi io sono l'unico a tenere compagnia a mia madre. I miei, nonostante siano felici della mia scelta, fanno spesso trasparire molta tristezza all'idea che io vada a vivere fuori casa. E spesso mi vengono anche dei piccoli attacchi d'ansia pensando troppo al futuro, infatti non solo vorrei passarmi i due anni di universitá fuori sede, ma mi piacerebbe anche costruirmi una vita nella nuova cittá e restarci anche in futuro. E questo mi crea ansia pensando a quando i miei invecchiando avranno bisogno di me, e io saró lontano. Sicuramente dovrei pensare al presente e non proiettarmi troppo al futuro, però sono tormentato al conflitto tra il voler realizzare i miei sogni e costruirmi una mia vita, e il dover stare vicino alla famiglia.
Spero di non essermi troppo dilungato, e spero che possiate in qualche modo aiutarmi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 02/03/2021 - 13:17

Milano
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Buongiorno Stefano,

nel suo lungo racconto lei parla di alcune difficoltà personali, vissute durante l'adolescenza e in parte ancora presenti, ma anche di un bisogno di cambiamento e di emancipazione dalla famiglia emerso in lei negli ultimi anni.

Credo che il suo progetto di trasferirsi in un'altra città per completare gli studi sia positivo e mi sembra che poggi su basi realistiche, inoltre la proiezione nel futuro è del tutto normale alla sua età, visto che sta iniziando a costruirsi una vita sua.

Una certa ambivalenza (cioè la voglia di cambiare e, allo stesso tempo, la paura del cambiamento) è altrettanto normale, visto che si tratta di lasciare un'esistenza certa e prevedibile per qualcosa di ancora ignoto e tutto da costruire: nel suo caso, vista la presenza di una sintomatologia ansiosa piuttosto intensa e di dinamiche familiari che la mettono in difficoltà ("sono l'unico a tenere compagnia a mia madre", "i miei fanno spesso trasparire molta tristezza"..) le consiglio vivamente di farsi seguire da uno specialista in questa delicata fase di passaggio.
Ciò le sarà d'aiuto da molti punti di vista: in primo luogo le servirà per chiarire meglio i nuovi bisogni che si affacciano in lei, poi la aiuterà a ridurre l'ansia che sperimenta così di frequente, quindi le permetterà di dare più concretezza al progetto che ha in mente e infine (ma non perché sia meno importante) la aiuterà ad affrontare nel modo più opportuno le difficoltà familiari che questo cambiamento comporta.

Le faccio i miei migliori auguri e ci riscriva, se ha bisogno.