Megalofobia?
Buongiorno. E' la prima volta che mando una mail per questioni di psicologia, perdonatemi se scriverò cose che potrebbero sembrare imprecise, ma non so ancora come esprimermi. Ho 51 anni, decisamente sovrappeso e diabetico non grave. mai avuto traumi fisici, mai stato ricoverato in vita mia. Soffro in maniera non disastrosa ma costante di apnee notturne causa russamento. Non ho mai in vita mia avuto problemi di fobie, ma negli ultimi 15 anni la situazione è gradatamente quanto fortemente variata: dapprima la claustrofobia (soprattutto notturna, a causa di relativi sogni angoscianti quando vado in apnea dura, capita circa 5 volte all'anno), poi le vertigini (problema minore, mi basta non stare in prossimità di uno strapiombo), ma ultimamente una cosa che ancora non ha nome, mai sentita prima, una angoscia stranissima quanto inquietante: da solo e di notte (molto raramente di giorno, e se sono in compagnia il problema scompare proporzionalmente alla distrazione cui queste persone presenti mi sottopongono) sono letteralmente terrorizzato dalla presenza, viaggiando, di elementi giganteschi soprattutto isolati, specialmente se costruiti dall'uomo, come grandi monumenti, ripetitori e parabole su colline, altissimi tralicci. Non mi fa nessun effetto un grattacielo fra grattacieli: la "presenza" angosciante è determinata dalla soluzione di continuità col paesaggio circostante, la sua apparizione improvvisa ancora più se semi-celata dal buio o emergente dalla nebbia. Pensavo che non fosse un gran problema, fino a quando mi sono accorto di non riuscire più a "guardare" questi megaliti incombenti: mentre guido sto letteralmente male, tengo gli occhi bassi o addirittura cambio strada se sono a conoscenza della "presenza" di un grande ponte sotto le cui arcate devo passare, o un altissimo traliccio ancorato, con sulla sommità ripetitori e luci segnaletiche per aeroplani. Cercando su internet ho trovato la parola "megalofobia", con riferimento ad una statua colossale (che effettivamente trovo agghiacciante: L' "Angelo del Nord", di Newcastle Upon Thyne) nella quale mi sono rispecchiato (passandoci in auto da solo e di notte e vedendola spuntare dalla nebbia penso che morirei...), ma senza nessun approfondimento a riguardo. Nessuno, fra l'altro, che abbia lasciato una sua testimonianza, come se ad avere questo problema al mondo ci sia solo io. Sempre di notte (e in questo caso anche se non sono solo) mi angoscia la presenza di grandi masse d'acqua - laghi o insenature marine - che costeggino la strada e visibili direttamente. Vorrei due parole qui da chi se la sente di spiegarmi qualcosa, e naturalmente cerco un professionista esperto in questo genere che abbia già esperienza di casi come il mio, da incontrare in studio. Grazie di cuore e cordiali saluti.