Silvia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/11/2020

Grosseto

Ansia con pensieri costanti che creano malessere emotivo

Buonasera,
avrei bisogno di un consiglio su come gestire i miei entranti e destabilizzanti pensieri riguardo alla mi attuale relazione.
Premetto che mia storia famigliare non è semplice né lineare. Sono stata in terapia per molti anni. Ho sofferto di autolesionismo (bulimia ad intervalli temporali), cresciuta in una famiglia disfunzionale e con carenze affettive ( non ho più visto mia madre dai 19 anni ai 26, ha 26 l'ho rivista per chiudere definitivamente i rapporti davanti al suo ennesimo atteggiamento opportunistico, adesso ho 31 anni), ho avuto ed ho tutt'ora, quando sento l'ansia salire, disturbi da attacco di panico. Detto questo il problema maggiore lo sto riscontrando adesso con la relazione che ho da Luglio con un uomo di 41 anni dopo essere stata da sola per sei anni. Questo uomo ha avuto molte relazioni, l'ultima delle quali un po' da lui e un po' da persone vicine a lui ( i miei vicini di casa che sono amici di sua madre ) mi è stata descritta come: donna intelligentissima, l'unica per la quale lui aveva provato un trasporto emotivo forte e alla quale aveva detto ti amo e lo aveva ripetuto più volte, l'unica con cui lui volesse andare a convivere e si sentiva di fermarsi, mentre la mia vicina a suo tempo mi disse che l'aveva pure portata a casa. Il loro rapporto è finito per volere di questa donna che, per telefono, lo ha lasciato dicendoli che già dai primi tempi aveva notato che c'era qualcosa che non funzionava. Queste parole sono entrate nella mia mente come un tarlo che crea in me malessere e non mi permetterei di stare bene totalmente in questo rapporto. Cerco di scacciare il pensiero di questo grande sentimento ma, purtroppo, non ci sto riuscendo molto bene. Ieri sera abbiamo discusso per la terza volta su questo, anzi 4 volta su questo ( discutiamo solo per questo motivo il sesso e il resto del nostro rapporto funzionano benissimo ) . Lui , mentre stavamo parlando dell'abbandono di mia madre, ha fatto l'esempio (cosa che ogni tanto gli viene di fare naturalmente ) di una delle sue ex, quella con cui è stato per dieci anni, e del rapporto mancato che c'era tra il figlio di quest'ultima e il suo ex marito e delle lacune con cui questo bambino sarebbe cresciuto. Ecco io ieri sera, davanti a questa ennesima riproposizione della ex , di una delle sue ex ( sempre riguardo a questa donna qualche sera prima iniziò una discussione sui gatti elencandomi la passione di lei per i felini e i gatti che aveva avuto ) sono sbottata in modo colorito, stanca di questi esempi che rimandano a situazioni vissute con le sue ex donne ( la sera prima ancora mentre dicevo senti che odore di cibo, le persone stanno cucinando La sua risposta in questo caso fu menzionare il suo ex amore, l'ultima donna che ha avuto quella dei ti amo detti, asserendo " la mia ex mi disse che "panificava" in questo periodo ") . Lui si è scusato e , con pacatezza e gentilezza, ha tentato di sferzate i toni della discussione. Quando siamo andati a letto ho voluto esprimere a parole il mio sentimento per lui dicendogli "ti amo" un ti amo al quale non ho ricevuto risposta se non un sorriso e un dopo questa piccola discussione te ne esci con un ti amo!? La mia risposta è stata a maggior ragione dopo questo confronto sento di dirtelo.
Ho cercato, brevemente, di delineare la situazione che sto vivendo adesso e i pensieri riguardo alle sue ex donne, alle relazioni che ha avuto e penso spesso a come sia possibile amare con così tanta facilità tante persone diverse, quanto sia vero e profondo il sentimento, trovo strano riuscire ad avere fidanzate magari a rimanere con loro molti anni e poi raccontarmi che, l'unica con cui aveva sentito un certo trasporto mai provato prima era l'ultima, quella che poi lo ha lasciato. Mi chiedo e per le altre ? Ci stavi bene e basta ? Non riesco a sentirmi tranquilla e serena riguardo a questo. Il pensiero si ripresenta con forza e mi impedisce di essere tranquilla in questo rapporto ed ho paura che,alla lunga, possa andare a provocare la fine di questa relazione. Vorrei poter riuscire a controllare questi pensieri ansiogeni e di puro terrore misto a rabbia che sento così da potermi godere questo rapporto. Vi ringrazio della Vostra Attenzione.
Cordialmente Silvia

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 18/11/2020 - 15:15

Roma - Monte Sacro, Conca d'Oro, Tufello, Settebag
|

Buon pomeriggio Silvia,

grazie per questa condivisione.

Ammetto di aver dovuto leggere più volte con attenzione i vari passaggi del tuo messaggio per essere sicura di riuscire a seguire tutto senza perdermi nelle informazioni, questo mi ha fatto pensare con quanta forza tutti questi pensieri probabilmente si accavallano nella tua mente lasciandoti confusa e senza forze.

Il motivo per cui scrivi è il tuo desiderio di controllare questi pensieri ansiogeni che portano rabbia e terrore.
L'errore più comune che commettiamo, più o meno tutti, è quello di cercare di controllare questo tipo di pensieri quando per loro natura sono loro a controllare noi, iniziando un gioco di forza siamo destinati a perdere perché l'ansia agisce sulla parte più fragile di noi.
Naturalmente la risposta non è nemmeno arrendersi e soccombere alla presenza di questi pensieri intrusivi.

Tuttavia questi pensieri ci sono, non vanno controllati ma accolti, elaborati ed esorcizzati.
Se io provo paura non serve a nulla ripetermi di non aver paura. La sento, mi blocca, mi condiziona.
Nel caso dei tuoi pensieri ansiogeni, non puoi scacciarli, non in questo momento per lo meno, si presentano per comunicare una emozione che tu hai individuato nel terrore e nella rabbia.
La tua mente crede quindi di doversi proteggere e te lo comunica in questa maniera persistente per essere sicura di non venire ignorata.
Che fare quindi?
Andare a vedere dove hanno origine questa rabbia e questo terrore. Hai accennato ad una tua situazione familiare poco serena, è possibile come forse immagini che l'origine possa partire da lì ma forse saperlo non basta, ti servirebbe ancora andare a sviscerare qualche vissuto per poterlo elaborare e poterti rassicurare che non serve che ti mandi messaggi così forti di protezione, stai imparando a proteggerti e che eventi passati non devono per forza accadere nuovamente.

Anche lo sfogo aiuta, il raccontarsi (se non ad un'altra persona provando a scrivere ad esempio) aiuta a fare un pò di chiarezza, a mettere in ordine pensieri ed emozioni che frullano annodati nella testa diventando via via più pesanti.

Resto a disposizione per qualsiasi cosa,

un caro saluto

Dott.ssa Linda Bori