Problemi di ansia
Salve a tutti, mi chiamo Alice ed ho 18 anni. Sono una ragazza estremamente timida e riservata, ho sempre fatto fatica a fare amicizie e a fidarmi delle persone che ho intorno.
Fin da quando ero piccolina (circa 5-6 anni) ho sempre sofferto di problemi di ansia generale, ad esempio rimettevo ogni volta che mia madre andava al lavoro di sera, poiché avevo paura che facesse un incidente e morisse, e inoltre, ogni mattina, durante il tragitto per andare a scuola (elementari) avevo i classici sintomi dell'ansia (dolore alla pancia, conati e tachicardia). E purtroppo questi stati d'animo, crescendo, non sono migliorati, anzi si sono anche intensificati. Diciamo che a scuola sono sempre andata bene, mai bocciata o rimandata, e fino ad un paio di anni fa sono riuscita a gestire questi stati emotivi che si presentavano ogni mattina prima di qualche verifica scritta o orale. Dal 2017 circa le cose sono cambiate, senza un motivo scatenante. Faccio molta fatica a frequentare quotidianamente la scuola, infatti spesso mi ritrovo a stare male la mattina (tachicardia, vomito, giramenti di testa e crisi di pianto) e, di conseguenza, a rimanere a casa. Quando succede mi sento uno schifo, mi sento inutile e in colpa verso tutti. Anche nell'ambito sociale le cose non sono più come prima. I primi anni del liceo mi ero trovata un gruppetto di amici con cui stavo bene e riuscivo ad essere me stessa, ora li evito perché non mi trovo a mio agio, e le rare volte che esco con loro non parlo perché ho paura di essere giudicata in malo modo per ciò che penso, anche se loro non mi hanno mai dato motivo di pensarlo. Quest'anno ho gli esami di maturità, ma se continuo a fare tutte queste assenze non credo sarò ammesso. Inoltre so che facendo così sto provocando un forte dolore ai miei genitori e ai miei professori, che non sanno veramente più cosa fare per aiutarmi. E sinceramente neanche io so bene cosa fare, apparentemente non ho alcun problema: ho una famiglia che mi ascolta e mi sostiene, dei professori che fanno lo stesso e anche i miei compagni di classe, nonostante non ci sia un gran rapporto, non hanno mai fatto nulla per farmi stare male.
Già in passato ho seguito due percorsi psicologici con psicologhe competenti, ma non ho visto grandi risultati, facevo un passo avanti e poi 10 indietro, e ormai non so veramente più cosa fare. Ho perso la speranza in tutto, non riesco a capire per quale motivo non riesco ad essere felice. Secondo voi, dovrei intraprendere un nuovo percorso psicologico con un altro psicoterapeuta? Scusate per il lungo messaggio, ma non so più cosa fare per uscire da questo tunnel. Grazie a chi mi risponderà e buona giornata!