Fra20 domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 13/05/2015

Cosenza

e se l'università non facesse per me?

Gentile Dottore/ssa,
premesso che ho già cambiato facoltà lo scorso anno ( non essendo convinta della scelta e non trovandomi molto bene) , mi trovo a pensare ora che non sia davvero portata per questa scelta di studio. Le spiego: mi sento demotivata, non sono in pace con me stessa, ho una bassissima autostima che va sempre più a peggiorare quando arriva il giorno dell'esame. Studio, ma non sono convinta che sia la cosa che davvero voglio fare. Ho cambiato facoltà, ma la situazione non è migliorata. Al contrario,purtroppo mi ritrovo peggio di prima. Non riesco a studiare perchè trovo delle materie davvero difficili,sono indietro con gli esami dovendo recuperare un anno,non vedo un futuro basato su questa carriera che ho intrapreso. I miei genitori mi rassicurano,dicendo che piano piano ce la farò e che se un esame va male pazienza. Ma non è questo il punto. Il fatto è che non sono più convinta e soprattutto sto notando che non studio più con voglia e passione che avevo tempo fa. Vorrei intraprendere un'altra strada,ma ho paura a parlarne con i miei genitori e soprattutto ho paura di deluderli. Vedo i sacrifici che fanno per mantenermi agli studi e mi sento in colpa,perchè anche se ce la metto tutta,non ottengo risultati. Non mi va di gravare ulteriormente sulla mia famiglia. Forse dovrei intraprendere un'altra strada. Forse non sono semplicemente portata per l'università. Cambiando facoltà pensavo che le cose potessero migliorare,ma non è così. Ho molte passioni,la più grande è la fotografia.
Vorrei solo trovare una soluzione.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 19/05/2015 - 20:45

Gentile ragazza,

spesso si è consapevolmente confusi, ma inconsciamente determinati. Si guardi dentro, si ascolti...senza lasciarsi confondere dalle voci di chi la vorrebbe laureata...
In ogni università dovrebbero esserci degli sportelli di orientamento o di consulenza psicologica ai quali potrebbe chiedere aiuto per avere le idee più chiare ed essere sostenuta nella decisione da prendere.

Resto a disposizione
Dr.ssa Valentina Nappo
Terapia individuale, di coppia, familiare
Pompei - San Giuseppe Vesuviano - Napoli Soccavo
Bari
www.psicodialogando.com

Dott.ssa Ivana Oggero Inserita il 22/05/2015 - 14:27

Cara Fra,
Questa confusione e titubanza, di cui parli, sono abbastanza frequenti e comuni nei ragazzi che iniziano l'università. Il primo anno è' denso di cambiamenti, gli esami, una modalità di studio differente e più autonoma, il sentirsi a volte un po' un numero in mezzo ad un oceano.
Tutto questo può portare ad una sensazione di spaesamento, nel tuo caso ancora più forte in quanto gravata da sensi di colpa verso la tua famiglia che sostiene il tuo progetto e fa sacrifici per portarlo avanti.
Io partirei da queste emozioni che comunque non puoi ignorare, per ora parlando francamente con la tua famiglia, non chiedendo a loro una soluzione, ma spiegando che qualsiasi scelta farai, ti preme avere il loro sostegno.
Con una maggiore serenità negli affetti, potresti valutare meglio se continuare su questa strada oppure deviare la tua rotta.
Resto a disposizione per tutto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Ivana Oggero, psicologa, Torino.