Pietro  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 26/08/2019

Rifiuto o difficoltà nel riprendere gli studi

Salve a tutti,
ho 35 anni e da diverso tempo sto riscontrando questo "problema". Terminata la scuola superiore non sono più riuscito ad avere un buon rapporto con gli studi di qualsiasi genere, sia universitari e sia quelli di puro interesse personale. Premetto che a scuola sono sempre andato discretamente e mi sono diplomato con un buon voto, ero sempre abbastanza concentrato e lo studio mi veniva come facile, non mi ammazzavo sui libri ma comunque avevo dei voti discreti. Una volta uscito dal guscio scolastico ho iniziato ad incontrare difficoltà: ho tentato per un paio di volte l'avventura universitaria, ma al momento di mettermi sui libri no riuscivo ad assimilare nulla, pur standoci ore ed ore, prendendo appunti e creando tabelle o cose simili: nulla. La cosa si è poi ripetuta, e si ripete tutt'ora, quando per esempio voglio informarmi o imparare qualcosa a livello personale, senza l'assillo di esami o tabelle da rispettare. Ultimamente si sta ripetendo, mi sono trasferito in Inghilterra a Gennaio scorso, fortunatamente lavoro e non mi manca nulla, ma come ho provato a frequentare qualche scuola per migliorare il mi pessimo inglese ecco che la solita storia è ricominciata, tanti sforzi per pochi risultati, addirittura un mese fa stavo per andare ad una lezione di speaking quando di fronte alla porta della scuola mi è preso un attacco di panico, con quasi le lacrime agli occhi son tornato indietro. Tutto ciò ovviamente mi mette a disagio, partono così dei funambolici giri mentali sulle mie scarse capacità, stupidità eccetera. Non sò se è tutto collegato al fatto che sia una persona abbastanza introversa e tranquilla, diciamo che sto cercando di capirlo da solo ma fino ad ora con scarsi risultati, quindi un parere da chi ne sa' più di me mi farebbe piacere.
Grazie mille per chi vorrà rispondere.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 26/08/2019 - 21:22

Milano
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Gentile Pietro, mi colpisce una frase della sua lettera che, in via ipotetica, potrebbe indicare il punto di partenza per comprendere il suo problema: lei dice che "una volta uscito dal guscio scolastico ha iniziato ad incontrare difficoltà".
È possibile che, all'interno di un ambiente protetto e altamente strutturato (con lezioni regolari, compiti, interrogazioni, docenti conosciuti ecc.) lei riesca a raggiungere dei risultati apprezzabili nel campo dello studio, mentre in una situazione meno "contenitiva", nella quale le si richiede di organizzarsi in maniera autonoma e senza vincoli rigidi lei faccia fatica a impegnare le sue risorse. A questo punto credo che si sia instaurato un circolo vizioso che l'ha portata, purtroppo, ad esperire un attacco di panico. Le consiglio di cercare un aiuto psicologico in Inghilterra (vi sono molti colleghi italiani che esercitano lì) oppure di cercare un collega che possa seguirla online dall'Italia. Un saluto.