MariaRita  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/03/2019

Siracusa

Malessere che non comprendo e dalla quale non riesco ad uscire

Salve, da qualche mese ho sviluppato un malessere psicologico che non sto riuscendo a comprendere e combattere. Il primo episodio si è manifestato qualche mese fa ; per qualche settimana sono entrata in un loop di pensieri negativi per un pò tutto quello che riguarda me e la mia vita, pensavo di essere depressa e avevo qualche difficoltà a dormire perchè rimuginavo sempre sugli stessi pensieri notte e giorno. Ho 25 anni, mi sono laureata da un anno con successo ma in un campo che man mano che studiavo mi rendevo conto non mi interessasse più. Adesso lavoro (in tutt'altro ambito) , le mie giornate sono piene , ma non mi sento per niente soddisfatta nè economicamente nè moralmente. Da un mese sto male, ho ricominciato a pormi 1000 domande su quello che ho fatto, il mio percorso di vita, i miei studi, la mia vita sentimentale. P Ho avuto una storia di diversi anni in cui ho sempre creduto fermamente ma che da un anno e mezzo si è conclusa per mia volontà tra l'altro. Nonostante questo però mi sembra di essermi ancorata e di non essere più andata avanti. Mi sono chiusa in me stessa e per quanto vivo mesi di tranquillità nella mia "comfort zone" improvvisamente riprendo a stare male come in questo momento. Mi rendo conto di avere paura , paura di avere un principio di depressione, paura del fatto che vedo di non saper reagire a queste avversità e a questa negatività che mi invade. E peggio ancora paura perchè non comprendo questo malessere da dove e perché sbuca fuori , adesso già per la seconda volta. Non ho gravi problemi nella mia vita, non ho problemi di salute o problemi economici di grandi proporzioni, la mia è una famiglia normale. Semplicemente mi sento persa, non so che direzione prendere per ritrovare una serenità e mi pongo davvero tantissime domande. Questa negatività mi ha portata ad essere piatta e vuota : mi sto sforzando di uscire con gli amici e fare la solita vita ma non colgo piacere nello svolgere nulla di quello che ho sempre fatto. Inoltre la mia autostima si è abbassata tantissimo, non mi piaccio e mi sembra di vivere una vita indegna. Ultimamente mi capita di piangere quasi ogni giorno perché non so come affrontare e cambiare questo loop, non so se è il caso di preoccuparsi seriamente visto che la cosa va avanti da un mese adesso. La domanda che continuo a pormi è : sono depressa? Come posso stare meglio? Ho perso completamente la mia serenità, la mia autostima e la positività per quello che ho e verso il futuro e non riesco a essere padrona dei miei pensieri.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 11/03/2019 - 11:49

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Mariarita,
Comprendo la sua preoccupazione penso che lei possa affrontare efficacemente la sua condizione di malessere, convertendo questa preoccupazione in un sentimento di accoglienza e accettazione della parte di sé che soffre.
Infatti, cercare di "combattere" il proprio malessere, è un'operazione che produce a sua volta altro malessere, poiché la parte sofferente rimane incompresa e si cerca di allontanarla da sé. Ma essa rimane attiva e induce malessere proprio perché non viene affrontata.
Quindi, se desidera stare meglio, è essenziale avvicinarsi alla parte sofferente di sé, in modo da comprendere il significato di essa e cosa intenda comunicare a lei in questo momento della sua vita.
Una consulenza psicologica individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Giorgia Caramma Inserita il 04/05/2019 - 16:54

Padova
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Cara Mariarita,

Molto del tuo discorso sembra girare intorno alla "paura dell'essere depressa", quasi come se si trattasse di qualcosa di incontrollabile che ti ha colpito e da cui hai davvero fretta ad uscire.

Ciò che mi viene spontaneo chiederti è: di solito, quando qualcosa non va, anche se non è razionale, ti permetti dei momenti di tristezza?

Tante persone tra quelle che incontro mi portano vissuti di questo tipo. Spesso è come se d'un tratto si aprisse un "vaso di Pandora" contenente tante emozioni negative che non sembrano essere razionalmente giustificate, e che quindi appaiono soverchianti.

Ma siamo sicuri che non si tratti della paura di cedere a emozioni spiacevoli, che ci causa questo "timore di essere malati e di non uscirne più"?

Ogni tanto, permettersi di stare male è terapeutico.

Se la situazione dovesse proseguire (di solito episodi di tristezza che durano per un mese non sono clinicamente significativi) magari si rivolga ad uno psicologo per approfondire, se può servirle mi scriva pure o mi contatti al 3497848144.

Ti auguro una buona giornata!
Dott.ssa Giorgia Caramma (Ragusa - Padova - online)
www.loradellapsicologia.it