Smo domande di Alimentazione  |  Inserita il 20/12/2014

Foggia

Cattivo rapporto con il cibo

Salve.
Ho 18 anni, ed è da un anno che questa situazione va avanti. Il mio rapporto con il cibo non è dei migliori perché spesso, sola a casa, mangio "schifezze" e poi vado a vomitare. L'unica persona che ne è al corrente è una mia prof, anche lei psicologa, alla quale ho deciso di raccontare tutto da subito sperando in un suo aiuto. Però se all'inizio sembrava davvero interessata, ora mi sembra che anche lei abbia perso interesse per me e sinceramente questa cosa mi fa stare un po' male. Lei ha sempre ricondotto il mio comportamento a stati di ansia o a situazioni che in qualche modo non riuscivo a controllare. In effetti mi capita spesso di essere esageratamente in ansia per le verifiche a scuola, e questo mi ha portato a volte a "sfogarmi" vomitando anche a scuola prima della verifica stessa. Spesso però se vado a vomitare è solo perchè non voglio ingrassare, e a volte sono stata anche senza mangiare per un giorno intero. Altro punto a mio sfavore penso che sia la solitudine, il fatto che sia rimasta senza amici dopo delle liti con quei pochi che avevo. Mi sento terribilmente sola. Quindi ora sono sempre chiusa in casa e sto perdendo la voglia di fare tutto, anche quello che prima facevo volentieri. Sono consapevole del fatto che questo comportamento sia sbagliato, e vorrei tanto ritornare alla vita allegra di prima, solo che ormai è come se mi sentissi a mio agio in questo atteggiamento e non riuscissi a venirne fuori. La cosa che mi fa più rabbia è sapere che prima non ero così, prima riuscivo ad avere più controllo su me stessa. Non so se questo sia iniziato quando ho lasciato l'agonismo, ma se anche così fosse, ho ripreso a nuotare per mantenere la forma fisica ma, come ho già detto, lo faccio praticamente contro voglia.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 02/01/2015 - 17:57

Gentile ragazza,

il "cattivo rapporto" che ha con il cibo ha sicuramente cause più complesse e remote e il supporto e l'ascolto di un'insegnante, "anche lei psicologa", non sono sufficienti.

Il suggerimento che posso darle è di darsi la possibilità di comprendere a fondo un disagio che si esprime attraverso il comportamento alimentare e di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona.

Un caro saluto

Dott.ssa monica palla Inserita il 16/01/2015 - 18:45

Cara ragazza,
non conosciamo la tua situazione famigliare, ma la strada da percorrere è quella di chiedere un vero aiuto. Solo con un percorso di psicoterapia puoi darti la possibilità di cambiare, di realizzarti ed uscire da questo circolo vizioso composto da solitudine, rabbia, tristezza, insicurezza e dove il cibo appare l'unico strumento per regolare le proprie emozioni. Abbuffarsi e vomitare, oltre che doloroso psicologicamente, porta a gravi danni medici, alcuni non recuperabili. Prova a parlarne con i tuoi genitori, cercate insieme un professionista psicoterapeuta, specializzato e che collabori con la dietista per affrontare ed incentivare il cambiamento.

sentiti saluti,
Dott.ssa Monica Palla

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 28/12/2014 - 21:10

Cara utente,
Ho particolarmente a cuore la tematica dei disturbi alimentari soprattutto nei caso di ragazzi giovani come e te.
Parto dal presupposto che forse quella che hai avvertito nella tua professoressa non è stata una mancanza di interesse nei tuoi confronti ma in bisogno di non confondere i ruoli: l insegnante e la psicologa.
Non ti conosco ma dalle poche cose che hai raccontato sicuramente anche la tua ansia e l'aver lasciato il mondo dello sport agonistico ( bisognerebbe capire perché) e l'aver perso delle amicizie ( anche in questo caso bisognerebbe capire cosa sia successo) possono aver influito negativamebte su di te portandoti ad assumere questi comportamenti.
Mi chiedo come mai tu non ne abbia parlato con i tuoi genitori o se loro si siano accorti o meno in questo periodo di questa tua problematica.
In ogni caso ti consiglio di parlarne con loro e successivamente rivolgerti , tempestivamente, ad uno specialista nella tua città esperto in disturbi del comportamento alimentare.
È importante che tu possa iniZiare presto a prenderti cura di te.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa
www.valentinamossa.com