rikavolley domande di Alimentazione  |  Inserita il 17/09/2015

Problema con il cibo

Salve, sono una ragazza di 20 anni che ha dei problemi con il cibo. Da gennaio ho perso 17 kg passando da 70 kg a 53 kg per 1.74 cm, senza nessuna consulenza medica ho intrapreso una dieta basandomi sul calcolo di 1500 calorie. All'inizio mangiavo anche qualcosa in più delle calorie stabilite ma con l'andare dei mesi ho iniziato a diminuirle sempre di più arrivando molto spesso a pelo delle 800.
Adesso nonostante sia magra non riesco a smettere di calcolare le calorie di ogni cosa che mangio e quando capita (molto raramente) che mi abbuffi di tutto e di più arrivando in un giorno anche a 4000 calorie mi sento talmente in colpa che vorrei tornare indietro per rifare tutto se non addirittura vomitare, ma questo non l'ho mai fatto.
Purtroppo per me il cibo è diventata un'ossessione, ci penso quasi sempre e programmo ciò che mangio giorno per giorno. Ho paura di tornare ad essere come prima anzi vorrei essere ancora più magra. Non so che fare, so di star precipitando in un oblio ma è più forte di me.
Grazie per la disponibilità e scusate se ho scritto troppo.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Affatati Inserita il 18/09/2015 - 16:05

Buonasera Rikavolley,
sei stata tanto precisa quanto sincera nel raccontare il tuo stato attuale di malessere. Come ben descrivi tu è un problema quello che stai vivendo. La notizia positiva è che esiste una soluzione, tanto più efficace quanto tempestivamente agirai. Il mio suggerimento è di rivolgerti ad un centro specializzato, dove è presente un equipe multidisciplinare con psicologo, psicoterapeuta, e nutrizionista che possano prendersi carico di te, del tuo problema e aiutino anche chi ti è accanto a gestire questa situazione.

Resto a disposizione per ulteriori informazioni anche relativi ad eventuali invii.

Abbi cura di Te.

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 17/09/2015 - 18:43

Cara Utente,
non hai scritto troppo, hai perfettamente spiegato quello che stai vivendo.
Come avrai immaginato da sola, questo cattivo rapporto con il cibo ( non oserei mai in una situazione virtuale "affibbiare" delle etichette diagnostiche) non ti porterà a grandi benefici, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico.
Mi sento vivamente di consigliarti di contattare uno psicologo/psicoterapeuta nella tua città che possa aiutarti a superare questo periodo così critico. La mia esperienza mi porta ad affermare che l'ideale sarebbe quello di unire il percorso psicologico/psicoterapico ad un percorso con un medico nutrizionista: accanto alla "mente" è indispensabile prendersi cura anche del corpo.
Un forte in bocca al lupo,

Dott.ssa Valentina Mossa - Torino
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