Jes domande di Alimentazione  |  Inserita il 27/03/2015

Milano

come uscire dal pensiero costante del cibo?

Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni e ho problemi di alimentazione da quando avevo 12 anni.
Tutto e iniziato da quando ho iniziato a fare le prime gare di karate e dovevo rientrare in categorie di peso.
Da li iniziarono le infinite diete, sforzi fisici e poco cibo..A 16 anni ho avuto un dimagrimento tale da sospendere il ciclo mestruale.
Il nn sono mai stata magrissima perché facendo sport 6giorni su 7 per 4\5 ore al giorno mi ritrovavo con un fisico muscoloso,soprattutto le cosce e polpacci(che io odio tantissimo nel mio fisico.
Da quel momento che io reputo la mia rovina, ho mille fisse con il cibo..mangio verdura,carboidrati zero solo riso, si qualche cioccolatino o ogni tanto pizza, pero mi sento estremamente in colpa per tutto quello che mangio..
Io mangio pochissimo ma nn dimagrisco mi vedo sempre grassa..sono alta 163 e peso 57..e per me e tantissimo..corro mi alleno ma niente il mio peso e sempre uguale.
Un periodo mi sentivo il colpa e vomitavo tutto quello che ingerivo..ora per fortuna e da un bel po circa 1 anno e mezzo che non lo faccio più..
Vorrei imparare ad accettarmi per come sono ma nn riesco,vedo le mie colleghe sempre più magre di me..ragazze magre io no..
Vorrei togliermi le fisse mentali che mi creo e riuscire a mangiare normalmente e non limitandomi perché ho paura di ingrassare..come posso fare??
Distinti saluti e ringrazio anticipatamente.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katia Rastelli Inserita il 23/04/2015 - 22:43

Buongiorno Jes,
le problematiche con il cibo sono spesso collegate a difficoltà più profonde e portano con sé grandi carichi di sofferenza… difficili da portare e da gestire da soli.
L’approccio più funzionale sembrerebbe essere al momento una presa in carico da parte di più professionisti: la nutrizionista per il controllo della dieta e del peso, lo psicologo/psicoterapeuta per capire che cosa ci vuol dire il sintomo ed eventualmente il farmaco, SOLO nel caso possa essere davvero utile per aiutare l’umore o gestire l’ansia.
Le consiglio quindi di rivolgersi ad un Ambulatorio D.C.A.(Disordini comportamento alimentare, all’Ospedale Salvini di Garbagnate Milanese, con il quale collaboro, per esempio, è attivo e gratuito!) oppure ad un centro specializzato. Nel caso avesse bisogno di ulteriori informazioni, piuttosto che perplessità in merito, io lavoro con pazienti che hanno problematiche legate al cibo e mi metto a disposizione per un colloquio gratuito senza alcun vincolo da parte sua.
Si faccia aiutare però! è giovane e se si interviene con un lavoro mirato e ben fatto potrà tornare, in tempi anche limitati, a star meglio con se stessa.

Dott.ssa Katia Rastelli
Psicologa e Psicoterapeuta
Via San Vittore, 16- Milano
Cell. 3450401782

Dott.ssa giuliana rasi Inserita il 17/04/2015 - 12:10

Buongiorno, la sua domanda mi era sfuggita, è passato un po' di tempo e magari ha già deciso di rivolgersi a qualcuno. Lei parla di un problema con il cibo, ma accenna anche a un difficoltà più generale ad accettarsi così com'è, forse non solo rispetto al fisico. Avere un buon rapporto con il cibo e parallelamente con se stessa, penso sia non solo importante ma cruciale per il suo futuro. Lei è giovane, sono cose da prendere in tempo e non sottovalutare. Se vuole possiamo parlarne in un colloquio privato. Ricevo a Milano.Il primo colloquio è conoscitivo e gratuito.
Un caro saluto e auguri di cuore!
giuliana

Dott. Giuliana Rasi
Psicologa e Psicoterapeuta transpersonale

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 30/03/2015 - 09:02

Cara Utente,
lungi da me porre una diagnosi online ma da quanto racconti sembrerebbe almeno esserci un rapporto seriamente conflittuale con il cibo.
Purtroppo le "fisse mentali" non passano da sole ed essendo questo un argomento davvero molto delicato ti consiglio di contattare, il prima possibile, uno specialista nella tua città per poter affrontare insieme questo carico che ti porti da così tanto tempo.
Inoltre ritengo che l'intervento di un nutrizionista associato alla terapia sia molto efficace in questi casi.
Un caro saluto ed un forte in bocca al lupo,

Dott.ssa Valentina Mossa
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