"In amor vince chi fugge". Il segreto è tutto qui

Un motto che nasconde una verità profonda

Pubblicato il 27 febbraio, 2016  / Psicologia e dintorni
"In amor vince chi fugge". Il segreto è tutto qui

Questo motto, detto e ridetto molto spesso, ritenuto da molte persone sia molto vero ma spesso anche piuttosto banale, come fosse una frase di circostanza in situazioni dolorose, nasconde una verità profonda.

Io credo sia il punto di partenza per una vita amorosa armoniosa. Intanto per “fuga” intendo, più che qualcuno che scappa, un atteggiamento. Uno stato mentale di pace con se stesse, se stessi, un armonioso equilibrio tra le nostre due tendenze contrapposte che ci governano: quella che spinge verso l’Altro e quella che desidera l’indipendenza affettiva. Premesso che siamo tutti interdipendenti e tutte e tutti cerchiamo affetto e amore, nessun escluso, ci sono relazioni sentimentali caratterizzate da dinamiche più o meno patologiche, che portano una persona a “fuggire” (in questo caso nel senso vero del termine ovvero non farsi più sentire e quant’altro) non per sparire davvero ma allo scopo invece di attirare l’attenzione di qualcuna o qualcuno…

In questi casi la “fuga”  è strumentale, non spontanea quindi agganciata a una dinamica che ha toni o anche solo sfumature che lasciano intravedere un rapporto complesso e non equilibrato, in molti casi patologico.

Ma in caso di una “fuga” spontanea, perché quindi “in amor vince chi fugge”? Perché il fuggiasco o la fuggiasca di solito riescono a gestire meglio la loro ricerca d’affetto in un armonioso equilibrio tra ricerca d’affetto e quella d’indipendenza. Si tratta di soggetti dalla personalità forte e di conseguenza più attraente. C’è da dire che il bisogno e la dipendenza dell’Altro espressa in forma eccessiva, a differenza di quanto si possa credere, fa paura e allontana. Amare troppo non fa per niente bene all’Altro che si sente sovraccaricato di una grande responsabilità, ovvero un amore smisurato che in caso di rotture può portare a sofferenze devastanti. Questo non vuol dire non si debba amare tanto, alla follia, ma riuscire a miscelare nella magia di storia affettiva l’amore per noi stesse noi stessi e quello per il compagno o la compagna fa star bene noi e meglio l’Altra/o.

Comunque in genere le persone sono attratte da chi è forte e sta bene. Una persona felice con se stessa ovvero felice tra i suoi problemi, le sue fatiche e le sue gioie, piace, attrae…

La felicità attira felicità e non lo dicono solo le sagge filosofie orientali a cui purtroppo molte e molti non credono. Recenti studi scientifici hanno rilevato che una persona che ha attivati circuiti neuronali che la mettono in un determinato stato d’animo di felicità o tristezza, rabbia ecc quando si relaziona con gli altri, attiva in questi, i circuiti neuronali che portano a stati mentali simili ai suoi.

La persona che “fugge” è una persona che tendenzialmente sta bene, una persona che, tra i mille impegni e problemi quotidiani, riesce ad essere felice per quanto sia possibile in questa epoca e in questa società…e la sua energia, il suo spirito, i suoi neuroni dicono ai potenziali innamorati o innamorate “guarda con me c’è da stare bene”.