Depressione e solitudine in estate

In estate sembra che tutti si divertano e abbiano gradi possibilità di incontri, ma c'è anche chi sprofonda nella sofferenza.

Pubblicato il 4 luglio, 2015  / Psicologia e dintorni
Depressione e solitudine in estate

L'estate sembra offrire grandi possibilità di divertimento e di incontri. Ma non è così per tutti; infatti per chi soffre di depressione può accadere che  questo periodo dell'anno diventi un vero inferno.

Nella mia esperienza clinica vedo ogni anno diverse persone spaventarsi a giugno quando molti esultano per l'arrivo delle ferie sognate tutto l'anno. Spesso chi non ha uno stato dell'umore positivo, si sente ancora più disperato perchè non è in sintonia con la maggior parte delle persone e delle richieste sociali. I media ci bombardano con immagini di splendide vacanze e se una persona è già in uno stato di abbatimento il confronto con quelle immagini la fa sentire ancora inadeguata.

E' difficile, ma non impossibile, trovare delle difese. Per esempio costruirsi piccoli obiettivi quitidiani, come una passeggiata, senza fare confronti mentali con chi sbandiera grandi viaggi avventurosi. Oppure ripetersi che la pausa estiva può servire a riposare, semplicemente perchè si cambiano i ritmi giornalieri. Non devo più alzarmi alle 7 e attraversare di corsa la città per arrivare al lavoro, posso fare la colazione con calma, posso andare a fare la spesa magari in un negozio un pò più lontano così faccio due passi e mi fermo a prendere il caffè.

E' chiaro che questi piccoli accorgimenti non risolvono la depressione, ma almeno mettono al riparo da dolorosi confronti, spesso inutili e costruti ad hoc per condizionarci.