Affrontare al meglio con i propri figli l’isolamento sociale

Pubblicato il 10 aprile, 2020  / Psicologia e dintorni
Affrontare al meglio con i propri figli l’isolamento sociale

Da alcune settimane siamo costretti ad un isolamento sociale per la tutela della nostra salute. Porre dei limiti alla propria libertà personale è difficile da accettare sia per gli adulti sia per i ragazzi e i bambini.

Lo stare in casa ci ha costretto a modificare, e talvolta a stravolgere, le nostre abitudini.

I genitori, in questa nuova situazione, si trovano a rivestire più ruoli sociali (educatore, insegnante, amico, confidente) ai quali non tutti si sentono adeguatamente preparati.

Il prorogarsi delle misure restrittive sta mettendo alla prova la tenuta dei genitori, che potrebbero iniziare a sentirsi a corto di idee ed avere deflessioni umorali, ma è proprio in questa fase che occorre riorganizzarsi, trovare un ordine mentale, e continuare ad infondere nei figli uno spirito propositivo, per superare nel miglior modo possibile questo periodo.

Di seguito vengono riportati alcuni consigli pratici per organizzare al meglio la nuova quotidianità familiare:
 

  1. Affrontare il problema:

Il problema esiste. La situazione d’emergenza sanitaria che stiamo vivendo deve essere presentata ai propri figli con sincerità e trasparenza, e a seconda delle età, scegliendo termini semplici e comprensibili.

Nella narrazione occorre non eccedere nella tonalità emotiva, non far trasparire eventuale ansia, ma chiarire che occorre seguire le misure cautelari imposte dal governo per poter tornare al più presto alla normalità.

Potrebbe aiutare spiegare al bambino che ciò che lui sta sperimentando, (dovendo rinunciare alla scuola, agli amici, al parco, allo sport, alle feste, ecc.) è ciò che stanno vivendo la maggior parte dei bambini in ogni parte del mondo, per evidenziare quanto quello che sta provando non sia un’esperienza unica e personale, ma una situazione che riguarda ed investe tutti: “tutti sulla stessa barca”.

Occorre dimostrarsi disponibili ad accogliere ogni dubbio e domanda del bambino, in qualsiasi momento della giornata, rispondendo serenamente e sinceramente. Con i figli adolescenti la strategia migliore è quella di informarsi insieme, ascoltando le loro opinioni ed emozioni sull’argomento, per far sì che i pensieri su questa situazione siano condivisi e non solo interiorizzati, onde evitare che si creino paure ed ansie da affrontare in solitudine.
 

  1. Scandire la giornata:

È fondamentale fornire un ordine al bambino e al ragazzo, così come è abituato a fare a scuola. Occorre dare un tempo per ogni attività prevista, a partire dal risveglio, ci sarà ad esempio, il tempo per la colazione, per l’igiene personale, per il cambio d’abito (rimanere in pigiama potrebbe mandare un messaggio di trascuratezza che è bene non sperimentare), per i compiti, per il gioco e per le pause.

È importante mantenere un ritmo regolare nelle ore di sonno-veglia, stabilendo comunque un orario adeguato all’addormentamento e al risveglio.

È importante coinvolgere i figli nelle attività quotidiane necessarie per la cura della casa o per la preparazione dei pasti, dando loro compiti adeguati all’età: ciò consente loro di sentirsi impegnati, responsabili e partecipi.

È fondamentale riservare del tempo per il movimento fisico, sia attraverso il gioco sia facendo attività sportiva in casa. L’attività fisica, qualunque sia, contribuisce al buonumore, mettendo in circolo ormoni che favoriscono il benessere di grandi e piccini.

È altresì opportuno che sia il bambino sia l’adolescente abbiano delle regole e dei confini anche nell’utilizzo di giochi multimediali e digitali con playstation o tablet, l’utilizzo di internet e la visione della televisione. Tali attività non devono essere assolutamente bandite, essendo un’interfaccia costante con il mondo esterno, ma devono essere anch’esse temporizzate ed inserite in un momento specifico.

È bene fornire una narrazione di ciò che si è pensato di fare durante quella giornata, ciò consente anche agli adulti di sentire di poter gestire il tempo mantenendo e fornendo ai figli un ordine mentale, onde evitare che si abbia la sensazione di stare vivendo una “lunga vacanza” nella quale ci si lascia andare alla noia e al far niente.

 

  1. Darsi degli obiettivi:

È fondamentale stabilire degli scopi da raggiungere con i figli, anche se molto semplici o piccoli, magari scegliendo con loro qualcosa di diverso ogni giorno, come ad esempio leggere insieme un libro, fare un giocoriordinare la cameretta e i propri effetti personali.

Il raggiungimento di un obbiettivo, qualunque esso sia, aumenta la fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità.

Inoltre, raggiungere un obiettivo insieme aumenta anche la fiducia nel sistema familiare e nella sua possibilità di farcela nei momenti difficoltà.
 

  1. Vedere l’opportunità:

Il tempo in casa, in famiglia, seppur costretto, potrebbe essere un’occasione irripetibile per conoscere e vivere a pieno i propri figli.

Imparare a vedere un’opportunità anche in questa occasione consente di trovare un aspetto positivo nella criticità, portando una rinnovata forza ed energia positiva.
 

  1. Migliorarsi:

Vivere questo tempo per migliorare degli aspetti di sé e dei rapporti familiari, consentirà di poter ritornare alla vita sociale, scolastica e lavorativa (quando sarà nuovamente possibile), più forti e sicuramente migliori, “rinascendo come l’Araba Fenice”.