Sei modi per sconfiggere la depressione

Pubblicato il 30 maggio, 2019  / Ansia e Depressione
depressione

La depressione colpisce milioni di persone nel mondo ogni anno ma la maggior parte di quanti patiscono questo dolore insopportabile non cerca mai una cura e ne soffre in silenzio.

La depressione è un disturbo complesso che coinvolge pensieri, emozioni, comportamenti e vissuti. Impedisce di godere dei piaceri più semplici della vita, trasformando la persona nel suo peggior nemico.

Porta la persona a sentirsi perennemente triste, sola, a criticarsi per ogni minima imperfezione, a ripensare continuamente ai propri errori e a perdere ogni speranza. Quando si è depressi ci si sente quasi sempre senza energia, non si prova piacere per le cose che prima lo erano e ci si sente disperati senza sapere fino in fondo il perché.

Ma per fortuna la depressione può essere sconfitta.

Di fronte alla persona che si sente avvolta dalla negatività e completamente sola anche quando è insieme agli altri è possibile intraprendere un percorso di autoconsapevolezza* che consenta, mediante il ricorso a specifici strumenti, di cambiare gradualmente certi modi di pensare, certi comportamenti, certe abitudini e alcuni modalità di esprimere le emozioni che generano malessere.

Cerchiamo allora di vedere insieme quali sono i primi passi per sconfiggere la depressione:

  1. Riconosci i sintomi: come ogni viaggio, il percorso ha inizio da dove ti trovi adesso. Comincia a valutare quali sono gli ambiti in cui hai maggiori problemi e difficoltà.
  2. Ascoltate i vostri pensieri: quali sono i modi con cui tendi a ragionare nella vita di tutti i giorni? Quando si è depressi si tende a generalizzare un singolo episodio non positivo a tutto il resto (“mi va tutto storto”), non ci si prende mai il merito di ciò che si fa bene (“non riesco a combinare nulla di buono”) e ci definisce sempre in termini negativi (“non valgo a nulla”). Prendere consapevolezza di questo modo di pensare ti consente di capire che iniziando ad analizzare queste “abitudini mentali” si può iniziare a sviluppare delle strategie per cambiare.
  3. La disperazione non è altro che un sintomo: quando la depressione diventa pervasiva, la mente si concentra quasi esclusivamente sugli aspetti negativi e diventa naturale guardare con pessimismo al futuro. Il senso di disperazione che ne deriva è come una profezia che si autoavvera perché vi porta a non far nulla di ciò che potrebbe aiutarvi a stare meglio, a rinunciare davanti a una qualsiasi frustrazione e a non perseverare in un comportamento positivo abbastanza a lungo per vederne i frutti. Ma è davvero tutto senza speranza? Domandatevi perché pensate che la situazione sia disperata e cosa dovrebbe cambiare affinché possiate sentirvi meglio: la situazione non è senza speranza finché non avrete compiuto ogni tentativo.
  4. Niente è indispensabile per poter essere felici: spesso ci sentiamo disperati per una cosa che riteniamo assolutamente necessaria per la nostra felicità ma che, in realtà, necessaria non è. La nostra felicità non dipende da una particolare persona, da uno specifico posto di lavoro o risultato e nemmeno dalla somma depositata nel nostro conto in banca. Ciò che ci rende davvero felici parte da noi stessi: fate un elenco delle attività che vi tirano su il morale e di quelle che vi deprimono e aumentate le prime, riducendo le seconde… scoprirete un potente antidoto a molti sintomi!
  5. Smetti di criticarti e riparti dai tuoi errori: l’autocritica è un tratto distintivo per molte persone che soffrono di depressione. Quando si è ipercritici verso se stessi, il minimo sbaglio o la minima imperfezione diventano il bersaglio dell’odio che si prova verso di sé. Con un effetto a cascata l’autocritica alimenta la disperazione, gonfia l’indecisione, accentua l’isolamento e i pensieri negativi. Per rendere fruttuosa l’autocritica è necessario quindi esaminare la totalità dei fatti, e non soltanto quelli negativi (che la depressione ci porta a considerare). Dato che l’autocritica è spesso inconsapevole e automatica, prova ad individuare i termini che usi per criticarti ed esamina i dati su cui si basano questi giudizi. Invece di fermarti a giudicare te stesso/a, analizza gli errori considerandoli come informazioni e opportunità per far meglio.
  6. Impara a chiedere aiuto: se negli ultimi tempi non siete riusciti a parlare affatto del vostro stato d’animo o vi siete lamentati troppo, non preoccupatevene per il momento, è una conseguenza della depressione. E’ molto importante in questi momenti ricevere dagli altri il sostegno, l’affetto e l’attenzione necessaria, tenendo a bada quei comportamenti che alla lunga possono allontanare proprio chi vi vorrebbe dare una mano. Per imparare a chiedere aiuto in modo costruttivo è importante comunicare in modo chiaro ciò che si prova, descrivendo le proprie difficoltà per quello che sono e cercando, al contempo, di considerare le possibili soluzioni. Esprimi il tuo apprezzamento e comprensione a chi ti sostiene, sottolineando loro quanto sia importante per te poter contare sul loro aiuto: questo ti darà la forza per contrastare lo sconforto tipico dei disturbi depressivi e cercare una via d’uscita concreta per liberartene.