Anoressia e paura di crescere

La sofferenza dei disturbi alimentari come angoscia di evolvere

Pubblicato il   / Rapporto con il cibo
Anoressia: la paura di diventare grandi

In alcune forme di anoressia il rifiuto del cibo può essere collegato non solo al rapporto con il corpo, ma anche alla paura di crescere e diventare adulti. Adolescenza, cambiamenti fisici e trasformazioni emotive possono generare forte angoscia e bisogno di controllo.


In breve: anoressia e paura di crescere

  • L’anoressia può essere collegata a difficoltà emotive profonde
  • In adolescenza il cambiamento del corpo può generare paura e disagio
  • In alcune persone il controllo del cibo diventa un modo per evitare la crescita
  • Il disturbo può riflettere conflitti legati a identità, autonomia e femminilità
  • Dietro il sintomo alimentare possono esserci sofferenza emotiva e bisogno di controllo

Le difficoltà possono emergere soprattutto durante:

  • adolescenza e pubertà
  • cambiamenti corporei
  • crescita emotiva e identitaria
  • conflitti familiari o relazionali


Dalla mia lunga esperienza clinica con le ragazze (12-18 anni) che soffrono di sintomi anoressici, ho trovato che oltre ai conflitti nella famiglia di origine, un ruolo fondamentale è svolto dalla angoscia di dover crescere. Infatti voler rimanere magre e delicate come le bambine ha proprio lo scopo di mandare a se stesse a agli altri il messaggio che non sono capaci di diventare grandi. Per queste pazienti diventare adulte è angosciante perchè non sono in grado di assumersi la responsabilità della propria sessualità, e la gestione di ogni campo dell'esistenza che implica piacere.

Le ragazze quasi sempre sono  capaci di gestire i doveri, infatti molto spesso sono brave a scuola, e vengono descritte dai genitori come delle" piccole donnine" fin dai 5/6 anni. Ma quando arriva la preadolescenza e il corpo comincia a dare segnali di crescita e di una nuova identità sessuale, a quel punto comincia la paura e il tentativo, chiaramente patologico di controllare la propria evoluzione.

Oltre tutto il cibo diventa un'arma potentissima che controlla anche il comportamento dei genitori, e riporta tutta l'attenzione sulla ragazzina, come quando era molto piccola.Individuare questa paura e poterne parlare aiuta la paziente a elaborare almeno una parte dei sintomi complicati ed estrememente dolorosi che affligono non lei ma anche tutto il nucleo famigliare.


Domande frequenti

  • L’anoressia può essere legata alla paura di crescere?
    Sì. In alcune situazioni il disturbo alimentare può essere collegato alla difficoltà di affrontare cambiamenti fisici, emotivi e relazionali legati alla crescita.

  • Perché l’adolescenza è un periodo delicato per l’anoressia?
    Durante l’adolescenza cambiano corpo, identità, relazioni e autonomia personale, aspetti che possono creare forte disagio emotivo.

  • L’anoressia riguarda solo il desiderio di dimagrire?
    No. Dietro il sintomo alimentare possono esserci bisogni emotivi complessi, sofferenza psicologica e difficoltà identitarie.

  • Il controllo del cibo può avere un significato psicologico?
    Sì. In alcuni casi controllare il cibo diventa un modo per gestire ansia, paura o senso di perdita di controllo.

  • L’anoressia può essere affrontata con un percorso psicologico?
    Sì. Un percorso psicologico può aiutare a comprendere il significato emotivo del disturbo e le difficoltà profonde associate.