carla  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 11/01/2021

Napoli

Problemi di coppia, come aggiustare la situazione?

Sto insieme a mio marito da quasi 6 anni, da meno di uno ci siamo sposati, più per mie insistenze che sue. Abbiamo dieci anni di differenza, lui va per i 50, io i 40.
Abbiamo sempre avuto problemi, credo come tutte le coppie, incomprensioni, abbiamo due caratteri moto diversi. Qualcosa però da un po' di tempo è cambiato in me, la mia soglia di sopportazione. Sono sempre arrabbiata con lui e sempre in conflitto. E anche lui idem, siamo sempre arrabbiati e stiamo molto male.
Lui non esce mai di casa, e per mai intendo mai, si è costruito uno pseudo-lavoro a casa e tutta una rete che gli porta tutto ciò di cui ha bisogno a casa (dalla farmacia al salumiere). Passa le sue giornate a fumare sul divano. Basta.
Da sempre questa cosa mi preoccupa tanto e ho cercato in tutti i modi di venirne fuori con lui, ma non c'è stato nulla fare.
Da anni soffro moltissimo per questa situazione perchè in realtà lo amo molto e mi piacerebbe condividere più momenti con lui di vita, che non sia un film sul divano o come pagare le bollette.
Ho cercato di parlargli molte volte, ma lui non riconosce di avere un problema, diventa sempre aggressivo verbalmente, e fisicamente a volte. Dice che non c'è nulla per lui là fuori che gli interessi, che dovrebbe fare là fuori? Si sente giudicato e poco amato da me e dalle mie osservazioni. Dice che sto distruggendo il rapporto e che le mie lamentele sono solo scuse perchè voglio altro, mentre dovrei concentrarmi sulle cose belle.
Mi dice che mi ha lasciato tutte le libertà di fare le cose che volevo e che sono poco autonoma, troppo richiedente e che se ho la vita che ho lo devo solo grazie a lui che mi ha dato una casa (di cui per inciso abbiamo sempre diviso le spese e io ho sempre lavorato), perchè da sola probabilmente non ci sarei riuscita.
Peccato che io di cose da sola ne faccio moltissime, e sono stanca del suo essere offensivo e sminuente e mi manca come l'aria anche solo andare a fare una spesa assieme, non parliamo di una passeggiata.
Mi dice che lui non mi ferma, posso uscire da sola autonomamente (e ci mancherebbe dico io), che lui non può fare ciò che non vuole o non riesce e io devo accettarlo e che sono prepotente.
Allora io esco, vado da sola, ma ho notato ogni volta una strana dinamica: io esco, mi concedo del tempo per me, quando torno o impianta una discussione ed è aggressivo, oppure, senza neanche aspettare che mi sia tolta la giacca rientrando, mi da un compito dietro l'altro come a riportarmi subito alla cura della casa e di lui.
Questa cosa mi fa arrabbiare moltissimo.
Ho provato a parlargli molte volte, ma sempre finiamo a litigare, alla fine la colpevole sono sempre io, è sempre mia la colpa di tutto. Gli ho anche proposto una psicologia di coppia che ovviamente non vuole fare.
Per onestà intellettuale devo dire che lui c'è sempre ogni qual volta ho un problema, anche se sempre in maniera un po' severa, ed è vero che mi ha aiutato moltissimo.
Mi sento molto confusa, non so neanche io cosa voglio o devo fare o perchè vi ho scritto. So solo che sono in difficoltà. Vivo tra paura e sensi di colpa: è vero che sono io la stronza e voglio cambiarlo? e non riesco ad accettarlo? Lui è sempre stato così più o meno da dopo il primo anno, sapevo chi stato sposando. Perchè ora sono al limite? Perchè non mi basta? Perchè non mi ascolta? Non si può aggiustare questa situazione?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Nunzio Lucarelli Inserita il 12/01/2021 - 08:22

Ariano Irpino
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Spero, signora, che quanto le ho scritto le possa essere utile! Sà, è difficile per iscritto poter essere pertinenti ed utili nei confronti di chi chiede di essere compreso .... Vorrei solo aggiungere che penso che lei si trovi in una situazione che può accettare di vivere provando e cogliendo, per contenerle, le diverse emozioni fino a poter scegliere un nuovo modo adattativo di pensarle ( con il supporto di una seconda mente, possibilmente. Distinti saluti.

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 12/01/2021 - 17:46

Mestrino
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Salve Carla, credo sia difficile stimolare una persona verso la motivazione ad un cambiamento attraverso il conflitto od il percepire la sua routine come qualcosa che ha varcato la sua soglia della sua sopportazione.
Questo suo stile di vita contribuisce certo a mantenere emozioni negative come la rabbia e ruminazioni che la pongono al centro di aggressioni fisiche e verbali e di temi di svalutazione: ”si è costruito uno pseudo-lavoro a casa e tutta una rete che gli porta tutto ciò di cui ha bisogno a casa (dalla farmacia al salumiere). Passa le sue giornate a fumare sul divano”.
Sarebbe forse più funzionale focalizzare l’attenzione su quello che ha valore e per cui”da meno di uno ci siamo sposati, più per mie insistenze che sue”, su quello che vi unisce, anziché quello che vi divide, cercando uno stimolo in quello spazio per motivarlo ad un percorso terapeutico di coppia che risponda ad un bisogno di due persone, senza porre al centro suo marito ed il suo malcontento che acuirebbe la sua percezione di essere giudicato e non accettato, congruentemente con quanto lei scrive in merito :”Si sente giudicato e poco amato da me e dalle mie osservazioni. Dice che sto distruggendo il rapporto e che le mie lamentele sono solo scuse perchè voglio altro, mentre dovrei concentrarmi sulle cose belle”. 

Un caro augurio.

dott.ssa Alessandra Melli